Mieloma multiplo: nuove associazioni farmacologiche migliorano la prognosi

Mieloma multiplo: nuove associazioni farmacologiche migliorano la prognosi

Migliora l'approccio terapeutico nei confronti del Mieloma Multiplo

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    Il Revilimid in associazione con desametasone, efficace nella cura del Mieloma multiplo

    Si chiama Revlimid, il farmaco antitumorale, orale, che si sta dimostrando utile nei confronti del mieloma multiplo, un cancro del sangue che interessa, solo in Europa, 80 mila persone e 750 mila in tutto il mondo e contro il quale, oggi, non si dispone di una cura risolutiva ma i ricercatori ritengono che con i nuovi farmaci antitumorali, orali, si possa migliorare la qualità della vita dei pazienti, anche tenendo a bada l’evolversi della malattia, facendola assurgere a vera e propria patologia cronica.

    Proprio un recente studio presentato a Chicago dall’Associazione americana dell’oncologia clinica Asco, dimostrerebbe che l’associazione del Revlimid con un comune steroide, il desametasone, darebbe risultati clinici positivi sia nei pazienti affetti dalla patologia da diverso tempo, che in quelli ai quali il mieloma sia stato diagnosticato da recente. Cosicché, all’ultimo incontro scientifico cui hanno preso parte oncologi di fama internazionale, si è anche discusso di nuove terapie orali o combinazioni delle stesse, prima di ricorrere al trapianto di cellule staminali, tenuto conto che, in atto, questa metodica è considerata lo standard di cura nei malati di mieloma multiplo.

    Soddisfazione da parte dei ricercatori sarebbe seguita proprio dalla constatazione che il farmaco, Revlimid,avrebbe sui pazienti affetti da mieloma multiplo, anche perché, dopo un anno di osservazione dei malati trattati con questo nuovo farmaco, in associazione con bassi dosi di desametasone, si era potuto osservare che il tasso di sopravvivenza di questi pazienti era cresciuto del 96% contro l’87% di quelli che avevano ricevuto il Revlimid insieme allo steroide ad alto dosaggio.

    Uno studio collaterale, in atto in corso, sarebbe volto alla constatazione di quali effetti positivi possano avere quei soggetti ai quali il farmaco antitumorale, orale, viene associato ad altri steroidi che non siano il desametasone.

    Insomma, pur non esistendo ancora una cura definitiva nei confronti di questa forma tumorale, l’attuale approccio farmacologico con la malattia risulterebbe sicuramente più gradito ai pazienti, per via dei minori effetti collaterali della cura, da un lato e, dall’altro, si dimostrerebbe quanto mai importante per via della migliorata qualità di vita dei pazienti, contestualmente alla durata della stessa in coloro che risultano affetti dal mieloma multiplo.

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