Miele: continuano controlli e sequestri in Italia

Miele: continuano controlli e sequestri in Italia

Insomma, il miele contaminato non è che una goccia di un oceano che va a sommarsi a tutte le altre gocce, se fosse ancora possibile denominarle tali e mostrano il loro aspetto più nefasto per la salute pubblica

da in Alimentazione, Associazioni Consumatori, Farmaci, Malattie, miele
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    Non si sono ancora giustamente spenti i riflettori sul miele contaminato da pesticidi, anzi, continuano ad eseguirsi indagini e sequestri in tutta Italia di prodotti che risultano contaminati e si fa il punto su una situazione esplosiva venutasi a creare nel nostro Paese a proposito delle frodi alimentari.

    Tali frodi dovranno essere considerate veri e propri scandali e che purtroppo, alla luce di quanto sta accadendo nel nostro Paese, non solo non si parla più di singoli casi tutt’altro, siamo di fronte ad una vera e propria emergenza sociale.

    Difatti, secondo i rapporti Pesticidi nel Piatto e Italia a Tavola del Movimento Difesa del Cittadino e di Legambiente è soprattutto la frutta il prodotto dove sono più presenti residui di pesticidi; un esempio ci renderà ancora più drammatica la situazione; su 3507 campioni, 81 (il 2,3%) sono irregolari con residui al di sopra dei limiti di legge (+0,7% rispetto al 2008). I campioni di frutta regolari con uno o più di un residuo chimico risultano pari al 43,9%, quindi solo poco più di un frutto su due (il 53,8% per la precisione) tra quelli che arrivano sulle nostre tavole è privo di residui chimici. In generale, le analisi svolte dai laboratori pubblici provinciali e regionali nel corso del 2009 hanno preso in considerazione 8764 campioni, di cui 109 sono risultati irregolari (1,2% del totale), in leggero aumento rispetto al 2008 (1%), mentre su 2410 (il 27,5%) è stata rilevata la presenza di uno o più residui. In aumento, rispetto all’anno precedente, anche la percentuale di campioni con uno o più residui tra i prodotti derivati (19,5%) e nelle verdure (16,3%).

    Insomma, il miele contaminato non è che una goccia di un oceano che va a sommarsi a tutte le altre gocce, se fosse ancora possibile denominarle tali e mostrano il loro aspetto più nefasto per la salute pubblica. Ne consegue che il Governo dovrebbe emanare un Disegno di Legge che regolamenti l’utilizzo di prodotti fitosanitari in agricoltura e di fatto sembra questo l’orientamento della Classe Dirigente ad opera del Senatore Francesco Ferrante.

    Principio di precauzione, valutazione del rischio, tutela delle colture bio e lotta integrata per un’agricoltura moderna, redditizia e sostenibile. Queste le misure al centro della norma che ci auspichiamo diventino presto legge dello Stato.

    L’auspicio proviene dalle Associazioni dei Consumatori che in tutto questo si sono sempre fatte parte attiva, una di questa, il Movimento Difesa del Cittadino, ha fatto proprio il problema, sottolineando la pericolosità per la salute pubblica a seguito della condotta di quei produttori sconsiderati che per cercare di risparmiare sui costi di produzione non si creano alcun problema nell’avvelenare la gente, come ha purtroppo dimostrato l’inchiesta del settimanale Salvagente qualche giorno addietro

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