Metastasi ossee: sintomi, cause e rimedi

Le metastasi ossee hanno fra i sintomi il dolore e le fratture. Esaminiamo quali possono essere le cause e i rimedi.

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    Metastasi ossee: vediamo quali sono i sintomi, le cause e i rimedi. Le metastasi ossee rappresentano una complicanza dei tumori in stadio avanzato. L’osso, infatti, è una delle sedi più comuni di metastatizzazione nella maggior parte delle neoplasie. Di solito vengono interessati il bacino, la colonna vertebrale, il cranio, le braccia e le gambe. Tuttavia, in generale, lo scheletro può essere interessato in qualsiasi punto, a seconda della quantità e della sede del cancro. I tumori che determinano una metastatizzazione alle ossa non possono essere curati, se non in rare eccezioni. Esistono, però, dei trattamenti particolari, che possono essere d’aiuto al paziente.

    I sintomi

    Le metastasi ossee possono causare diversi sintomi. In particolare si riscontrano dolore osseo e fratture. Le ossa si ritrovano ad essere indebolite dal tumore e tendono a rompersi con più facilità, anche in presenza di lievi infortuni. Un altro sintomo comune nei pazienti con metastasi ossee è l’anemia. Altre manifestazioni sintomatiche possono essere costituite da un aumento dei livelli di calcio nel sangue, dall’incontinenza, dalla compressione del midollo spinale. Inoltre i soggetti possono sviluppare danni al sistema nervoso, che possono condurre anche alla paralisi.

    Le cause

    Le metastasi ossee si producono quando le cellule tumorali arrivano, per mezzo del flusso del sangue o di quello linfatico, ad altri organi o tessuti rispetto alla sede del tumore primitivo, dando formazione a nuove neoplasie. In alcuni casi le cellule tumorali possono raggiungere proprio le ossa e qui iniziano a proliferare.

    I rimedi

    Per decidere qual è la terapia nei confronti delle metastasi ossee, i medici considerano vari fattori, soprattutto la sede da cui si sono sviluppate le metastasi e la loro estensione. Si tratta di elementi molto importanti, per scegliere le opzioni di trattamento più indicate. Di solito queste ultime, essendo ormai il tumore in fase avanzata, non hanno come obiettivo la cura vera e propria, ma soltanto la gestione dei sintomi. Si può decidere di trattare il tumore primitivo, di ridurre l’estensione delle metastasi e di gestire il dolore e i danni che interessano l’osso. Vengono utilizzati la chirurgia, la radioterapia e alcuni farmaci. Nel primo caso si può ricorrere ad un intervento chirurgico per stabilizzare l’osso o per ripararne uno rotto. I medicinali più indicati sono quelli per controllare il dolore, i bifosfonati, usati per stabilizzare la massa ossea e rallentare l’azione delle metastasi, e i farmaci antiriassorbitivi, che possono rafforzare le ossa, riducendo le fratture e il dolore. La radioterapia è impiegata per controllare la progressione della malattia.