Menzogna: nel depresso anche sulla salute

Lo stato di salute delle persone che soffrono di depressione viene descritto in termini negativi: malattie, sintomi, dolori, che sono resi peggiori e intensificati dalla mente malata di chi soffre

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    Depressione

    Depressione e visione della propria condizione: accade davvero che i malati di depressione abbiano una percezione della realtà più negativa del reale? Si tratta di una percezione dolorosa della propria esistenza o di una mancanza di ottimismo e di entusiasmo? Gli esperti si sono incontrati recentemente sul tema, che offre spunto per discussioni interessanti e dalle imprevedibili soluzioni.

    Ne parla Stefano Massarelli nell’ultima edizione di Yahoo Salute, descrivendo quanto reso noto recentemente da uno studio condotto su 109 donne, negli Stati Uniti, presso la Università dell’Iowa, pubblicato sulla rivista Psychosomatic Medicine.

    Lo studio era finalizzato a valutare come descrivessero queste donne il loro stato di salute di fronte a problemi come la depressione e lo stato di esaurimento: malanni, dolori, malattie, che le persone descrivono facendo riferimento a momenti del passato e a malattie guarite.

    L’esito della ricerca ha dato delle risposte interessanti: malanni, sintomi e disturbi descritti dalle persone che soffrono di depressione tendono ad essere visti in modo peggiore rispetto a quanto corrisponde alla realtà.

    Metodologia: le donne sono state invitate a descrivere i loro sintomi nel periodo in cui ne soffrivano e a tre settimane da quanto accaduto, per questo poi l’analisi ha offerto una risposta comparativa, che chiaramente delinea come le persone depresse fossero portate naturalmente a ingigantire i propri sintomi e a descrivere i propri mali rendendoli più grandi di quanto realmente fosse.

    Scrivere i ricordi del proprio stato di salute nel periodo della depressione aiuta a non costruire dei falsi ricordi nella mente, un’arma che può avere un doppio effetto: la mente infatti reagisce creando una gabbia protettiva di pessimismo che serve per frenare gli impulsi di un cervello stanco che ha bisogno di riposo e sofferente, motivo per cui il falso ricordo funziona come un materassino di atterraggio in certi casi indispensabile.

    Fonte: Howren MB et al. Depressive Symptomatology, Rather than Neuroticism, Predicts Inflated Physical Symptom Reports in Community-Residing Women. Psychosom Med; 15 ottobre 2009.

    Le immagini sono tratte dal portale MTM Web