Mente: lettura e scrittura contro il dolore

Mente: lettura e scrittura contro il dolore

Nell’ambito del rapporto fra letteratura e medicina, leggere e scrivere rappresentano ottime strategie contro il dolore sia per i pazienti che per i medici

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    Le strategie che la nostra mente può mettere in atto per difendersi dal dolore sono diverse. Fra queste dedicarsi alla lettura e alla scrittura sembra avere un ruolo privilegiato, in quanto la letteratura in genere riesce a stabilire un rapporto di primo piano con la malattia. La relazione fra letteratura e medicina è stato uno degli argomenti che è stato affrontato al Festival della Salute che si svolto di recente a Viareggio.

    Dal dibattito è emerso che la letteratura rappresenta uno strumento prezioso per comprendere la malattia. Inoltre le attività connesse alla letteratura come la lettura e la scrittura, costituiscono un ottimo mezzo per difendersi dal dolore legato alla malattia e provocato da essa. Questo genere di dolore è particolarmente difficile da affrontare per il paziente, in quanto è un tipo di sofferenza immotivato, che non obbedisce a nessuna spiegazione razionale.

    Per questo scrivere e leggere possono rappresentare due strategie importanti per sfuggire al dolore, non solo come momenti di evasione e di fuga, ma anche come occasioni di rielaborazione del dolore a livello emotivo.

    Dedicarsi alla composizione letteraria o alla fruizione della letteratura mediante la lettura permette alla nostra mente di attivare processi inconsci che mettono in moto funzioni notevoli nell’affrontare le difficoltà.

    Ma tutto ciò non vale solo per i pazienti. Il discorso può anche essere riferito ai medici, che si trovano giorno per giorno ad affrontare gli ostacoli legati a volte all’impossibilità, all’impotenza di fronte alla malattia e alla sofferenza di chi è costretto ad affrontarla.

    Immagine tratta da: digitando.splinder.com

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