Mente: la routine è frutto di un’amnesia

Mente: la routine è frutto di un’amnesia

Una ricerca dell’Università del Minnesota dimostra che, se la routine per noi è insopportabile, potrebbe essere colpa di un’amnesia che non ci fa apprezzare le diversità nelle nostre esperienze

da in Benessere, Cervello, Mente, Psicologia, Ricerca Medica
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    I processi della mente sono ricchi di sorprese che ci fanno capire come il funzionamento del nostro cervello sia estremamente complesso. Man mano che la ricerca scientifica va avanti assistiamo a varie scoperte che mettono in luce alcune particolarità delle quali non ci saremmo accorti ad una riflessione superficiale. Da una recente ricerca dell’Università del Minnesota è emerso che la routine è un prodotto di una sorta di amnesia che colpisce la nostra mente.

    Se alcuni aspetti della nostra vita ci appaiono noiosi e ripetitivi, è possibile che si verifichi in noi un’amnesia che ci induce a focalizzare l’attenzione sempre sugli stessi aspetti delle esperienze che facciamo, senza riuscire a percepire le differenze insite negli eventi che viviamo.

    Alcuni volontari hanno ascoltato un brano musicale ripetuto per venti volte e ogni volta sono stati spinti ad esprimere attraverso un punteggio il loro gradimento nei confronti della canzone. Più ascoltavano il brano, più i soggetti tendevano ad esprimere voti bassi. Dopo tre settimane alcuni dei volontari venivano invitati a ricordare i vari generi musicali che avevano ascoltato nel corso di quel periodo.

    Solo coloro che si soffermavano a ricordare la varietà dei generi musicali avevano la possibilità di concepire la canzone in modo meno odioso rispetto agli altri.

    Questo indica che riflettendo sulla ricchezza delle esperienze, diventiamo meno propensi a considerare insopportabile la routine.

    Se ci troveremo ad essere stanchi delle solite cose e non apprezzeremo le abitudini della vita quotidiana, avremo a nostra disposizione una spiegazione più attendibile che ci aiuterà a capire meglio il modo in cui ci rapportiamo al mondo.

    Immagine tratta da: www.focus.it

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