Mente: la noia aumenta il rischio di morte

Mente: la noia aumenta il rischio di morte

Una ricerca inglese ha dimostrato come una vita e un lavoro noiosi e privi di soddisfazioni possono condurre ad un maggior rischio di morte

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    E’ sorprendente a volte constatare come la nostra mente eserciti un’influenza sul nostro stato di salute, coinvolgendo anche il nostro corpo in base agli stati emotivi che possiamo provare nel corso della nostra vita. Per esempio avremmo mai pensato che la noia si può rivelare così dannosa da portare anche alla morte? Eppure sembra proprio che sia così.

    A metterlo in evidenza è stata una ricerca condotta presso l’University College di Londra. Naturalmente per noia in questo caso non si intende trascorrere qualche ora senza avere qualcosa di stimolante da fare, ma ci si riferisce ad uno stato portato avanti nel corso degli anni a causa di diversi fattori, quali possono essere per esempio un genere di lavoro o una vita sociale non molto ricca di soddisfazioni.

    Per giungere a queste conclusioni, sono stati presi in esame 7254 dipendenti pubblici o privati, la cui situazione è stata monitorata a distanza di 25 anni dal momento in cui i soggetti avevano risposto a dei test miranti ad accertare il loro grado di noia esistenziale.

    Si è potuto riscontrare che nel corso del tempo coloro che si erano dichiarati più annoiati erano andati incontro maggiormente al rischio di essere colpiti da ictus o da attacchi cardiaci.

    Il rischio addirittura aumentava del 40%. Una percentuale considerevole che ci fa riflettere sul fatto che spesso è proprio la mancanza di soddisfazioni a portare verso l’assunzione di abitudini negative come il fumo e l’alcool che possono mettere a repentaglio la nostra salute e quindi la nostra vita.

    La soluzione consisterebbe nel continuare comunque a coltivare quelle passioni personali che aiutano a sentirsi gratificati anche al di fuori dell’ambito lavorativo.

    Immagine tratta da: ecologiae.com

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