Mente: l’altezza che fa la felicità

Mente: l’altezza che fa la felicità

Una recente ricerca dimostra che esiste una sorta di correlazione tra altezza e felicità: bastano due centimetri in più per sorridere di più

da in Felicità, Mente, Primo Piano, Psicologia, Ricerca Medica
Ultimo aggiornamento:

    mente

    Passare in rassegna tutte le strategie che la mente può adottare per raggiungere uno stato di felicità sarebbe impossibile. La felicità d’altronde è qualcosa di estremamente soggettivo e che si nutre di emozioni e appagamenti che tendono a variare da persona a persona. Ma i ricercatori della Princeton University hanno trovato una motivazione che spingerebbe al raggiungimento di una migliore condizione di benessere.

    Si tratta dell’altezza. Basterebbe avere 2 centimetri in più per sorridere di più. E’ una scoperta per certi versi davvero sorprendente, ma che getta luce sui legami inestricabili tra mente e corpo. Essere più alti è importante per stabilire un rapporto più fiducioso con se stessi e con gli altri. Al contrario gli uomini che sono due centimetri di altezza inferiori alla media (per le donne si tratta di 1,3 centimetri) sono più soggetti ad andare incontro a tristezza, stress e rabbia.

    Le donne invece manifesterebbero sintomi di ansia. Il fenomeno piuttosto bizzarro sarebbe spiegabile secondo i ricercatori con una correlazione tra altezza, traguardi scolastici e reddito.

    Gli individui più alti sarebbero in media più istruiti e più ricchi e più soddisfatti quindi della vita.

    In realtà applicare i risultati della ricerca in modo generalizzato condurrebbe a commettere veri e propri errori di valutazione. La ricerca prende in considerazione una media che si basa su dati statistici. I casi singoli dimostrano che non è possibile applicare in maniera totale il principio di equivalenza fra altezza e felicità.

    D’altronde anche il grado di istruzione e di ricchezza non sono determinanti per l’insorgere della serenità. Quando si parla di emozioni si rimane nel campo del mutevole e dell’estremamente personale.

    Immagine tratta da: museocivico.rovereto.tn.it

    343

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN FelicitàMentePrimo PianoPsicologiaRicerca Medica
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI