Mente: il valore di un consiglio

La nostra mente per effetto del cosiddetto effetto del costo sommerso è portata ad attribuire un certo valore ad un consiglio che viene ottenuto a pagamento

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    In genere la nostra mente tende a reputare un consigli valido se questo viene fornito dietro l’esborso di una certa somma di denaro. Quando ci affidiamo a degli esperti che ci consigliano, tendiamo di solito ad ascoltare i loro suggerimenti, non considerando le loro competenze o almeno non prestando ad esse tutta la nostra attenzione, se abbiamo pagato per ottenere i suggerimenti che ci servivano.

    E’ questo quanto emerge da una ricerca condotta da Francesca Gino della Carnegie Mellon University degli Stati Uniti. La ricercatrice ha lavorato con un gruppo di studenti che hanno partecipato ad un esperimento. A tutti gli studenti sono state rivolte delle domande sulla storia americana e ad ogni risposta giusta ricevevano una somma di denaro.

    Per rispondere alle domande gli studenti avevano la possibilità di chiedere consiglio ad uno studente che aveva risposto precedentemente agli stessi quesiti. A volte i consigli venivano elargiti in forma gratuita, altre volte invece gli studenti dovevano dare in cambio una parte dei loro soldi. Ne è risultato che gli studenti tenevano in considerazione maggiore i suggerimenti che ricevevano a pagamento rispetto a quelli gratuiti.

    Attraverso altri esperimenti di questo genere si è potuto perfino constatare che gli studenti ritenevano più valido un consiglio che avevano pagato di più rispetto ad un altro. Un atteggiamento che sembra sorprendente e che è dovuto al cosiddetto “sunk cost fallacy”, ossia effetto del costo sommerso, un meccanismo psicologico che porta gli individui a giustificare con il loro comportamento gli investimenti effettuati.

    Immagine tratta da: crescereleggendo.wordpress.com