Mente: fumo e colori ingannatori

Mente: fumo e colori ingannatori

Un recente studio è riuscito a dimostrare che i fumatori sono tratti in inganno dai colori dorati dei pacchetti delle sigarette, ritenendo queste ultime meno dannose per la salute

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    La nostra mente si caratterizza anche per il fatto che è capace di associare determinati aspetti apparenti a fattori sostanziali. Ma nell’applicare questo meccanismo a volte si sbaglia, perché non tutte le nostre convinzioni sono motivate da ragioni reali, ma sono basate più che altro su elementi che traggono in inganno la nostra mente.

    E’ il caso dei fumatori europei che, nonostante l’abolizione della dicitura “ligth” e “mild” sui pacchetti di sigarette, sembrano non desistere dalla convinzione che pacchetti dal colore più chiaro o dorato contengano sigarette in grado di provocare meno danni alla salute.

    Si tratta solamente di effetti determinati dal colore sul nostro cervello, che è influenzato dalle associazioni a cui giungiamo proprio tra colori e fatti sostanziali. Eppure sembra che queste associazioni avvengano molto più facilmente di quanto possiamo immaginare. Tutto ciò è stato provato in uno studio realizzato dai ricercatori dell’università di Nottingham.

    Diversi pacchetti di sigarette sono stati mostrati ad 800 adulti e 500 adolescenti, chiedendo loro di indicare quali a loro giudizio fossero più nocivi per la salute.

    I soggetti coinvolti nell’esperimento si sono mostrati più propensi ad indicare quelli dai colori più dorati.

    Un risultato che sorprende visto che i fumatori dovrebbero essere a conoscenza del fatto che non esistono sigarette meno dannose rispetto ad altre. Evidentemente si tratta di strategie efficaci sfruttate dalle multinazionali per raggirare i consumatori e proporre loro dei prodotti che hanno delle caratteristiche spesso sottovalutate da chi li compra.

    Immagine tratta da: tuttiassunti.it

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