Mente: dieta delle madri e disturbi delle figlie

Le figlie di donne che fanno la dieta avrebbero un rischio maggiore rispetto alle altre di incorrere in disturbi alimentari come l’anoressia e la bulimia

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    La nostra mente presenta dei risvolti ancora tutti da indagare, soprattutto in merito alle reazioni che possono essere suscitate in determinate situazioni. Appaiono a questo proposito sorprendenti i risultati che sono emersi da un sondaggio, che ha coinvolto 512 adolescenti inglesi che leggono la rivista “Sugar”. L’inchiesta ha avuto come oggetto il rapporto che si instaura tra le diete portate avanti dalle madri e i disturbi alimentari in cui possono incorrere le figlie.

    Dall’indagine è emerso che tra i due elementi esiste una specifica correlazione: le figlie di donne che sono a dieta hanno un rischio due volte maggiore rispetto alla altre di diventare soggette a disturbi relativi all’alimentazione. Tutto ciò accadrebbe per una sorta di influenza che i comportamenti dei genitori hanno sui figli. Si verrebbe a mettere in atto un vero e proprio atteggiamento di imitazione che avrebbe degli effetti deleteri.

    Tra le partecipanti all’indagine, tutte ragazze di età compresa tra i 12 e i 18 anni, il 6% presentava dei disturbi alimentari. Si è riscontrato che la percentuale saliva al 10% in presenza di madri che facevano la dieta. Il 59% delle giovani ha dichiarato di prestare attenzione alla quantità di cibo assunto seguendo l’esempio che proveniva dalla famiglia. Ma è emerso anche un altro dato allarmante.

    Si tratta dell’atteggiamento troppo critico da parte dei familiari, che spingerebbe le ragazze a sentirsi grasse e a mettere in atto misure restrittive relative al cibo, che possono portare all’insorgenza di patologie gravi come l’anoressia e la bulimia. Le madri manifesterebbero dei comportamenti “sbagliati” che avrebbero molta influenza sulle figlie, come guardarsi troppo allo specchio o non cenare con il resto della famiglia.

    Immagine tratta da: mamma.pourfemme.it