Menorragia: sintomi, cause, cure e rimedi naturali

La menorragia è un disturbo femminile legato al ciclo mestruale che può riguardare donne di tutte le età, dall’adolescenza alla premenopausa. Contraddistinta da sintomi evidenti che si manifestano con un importante aumento del flusso sanguigno, la menorragia ha diverse cause e può essere trattata con vari rimedi e cure naturali.

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    Quali sono i sintomi, le cause, le cure e i rimedi naturali per la menorragia? Quanto dura il disturbo, e perché si manifesta? Un’alterazione del ciclo mestruale caratterizzata da un importante aumento della quantità del flusso sanguigno: questo il significato e la definizione medica di menorragia, un’affezione abbastanza comune nelle donne, dall’adolescenza alla premenopausa.

    Per quanto tutte e tre le condizioni prevedano ipermenorrea, ossia un flusso ematico vaginale molto consistente, la menorragia non va confusa per assonanza con la metrorragia, che si verifica quando la perdita di sangue avviene nell’intervallo tra un ciclo e l’altro, e nemmeno con la menometrorragia, che ha luogo quando il flusso sanguigno, oltre a presentarsi anche nella fase intermestruale, è pure molto copioso.

    I sintomi

    Come suggerisce l’etimologia della parola, la menorragia assume il carattere di una vera e propria emorragia, poiché il flusso sanguigno, che in condizioni normali è tra i 35 e i 50 ml per ogni ciclo, può arrivare invece a 80 ml o più al mese.

    Le cause

    Le cause della menorragia sono il più delle volte riconducibili ad alterazioni ormonali. Seguono le infezioni pelviche (causate per esempio dall’introduzione di corpi estranei all’interno della vagina o dall’uso di dispositivi contraccettivi intrauterini); scompensi delle ovaie; possibili anomalie della coagulazione sanguigna; complicazioni della gravidanza come l’aborto spontaneo; malattie del rene, della tiroide o del fegato; l’assunzione di farmaci antinfiammatori e/o anticoagulanti; patologie dell’apparato genitale come polipi e fibromi, fino ad arrivare nei casi più seri all’endometriosi o al tumore dell’utero.

    La diagnosi

    La durata della menorragia è strettamente correlata alla sua causa specifica, per questo è estremamente importante un’accurata diagnosi per individuare l’origine del problema. Di solito, la visita ginecologica specialistica prevede un esame emocromocitometrico per appurare il grado di anemia, un esame per il controllo dell’ormone della tiroide e un’ecografia pelvica e transvaginale per valutare la situazione generale dell’apparato genitale. Se necessario, il ginecologo può prescrivere anche altri esami d’approfondimento come pap test, isteroscopia e biopsia dell’endometrio.

    Le cure e i rimedi

    A eccezione dei casi in cui la menorragia è causata da patologie importanti, che rendono necessario il ricorso a terapie farmacologiche o addirittura chirurgiche specifiche per ciascun soggetto, spesso la menorragia può essere risolta ricorrendo a rimedi e cure naturali.

    Riposo, astinenza dai rapporti sessuali per circa tre mesi e un’alimentazione che preveda soprattutto cibi caldi e ad alta digeribilità, per esempio, sono semplici rimedi naturali che, insieme all’assunzione di ferro, vitamine e altri integratori prescritti dal medico curante, possono rivelarsi molto utili per la risoluzione del problema.

    Quando poi, come il più delle volte accade, la causa principale che scatena la menorragia è da ricondurre alla modulazione degli ormoni, di indubbia efficacia è la pillola anticoncezionale, ottimo antidoto per la regolarizzazione del ciclo mestruale.