Inquinamento: anche in estate fa danni importanti

Inquinamento: anche in estate fa danni importanti

Le vacanze sono il sogno dell'Italiano medio, che si impegna e soffre tutto l'anno per riuscire a organizzare un periodo fantastico della sua estate, ma a volte la scelta di un luogo sbagliato puo' essere letale

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    Mare

    Siamo arrivati a ridosso di Ferragosto anche quest’anno, finalmente, e con un certo entusiasmo sentiamo la voglia di uscire al sole e dire a tutti che: siamo in ferie. Ma il pericolo e’ in agguato. Eccolo, e’ lui, l’inquinamento. Ci segue, ci perseguita e non ci lascia in pace neanche in ferie.

    Le citta’ si svuotano e si purificano, l’aria che si respira, nonostante il caldo, e’ migliore rispetto ai periodi lavorativi, ma lo smog si trasferisce insieme a noi, ci segue, nei luoghi di villeggiatura.

    E cosi’, dopo poche ore, ci rendiamo subito conto che rispetto a qualche anno fa la nostra pelle si scotta piu’ facilmente, per colpa del buco dell’ozono e per colpa dell’effetto dei raggi solari sulle sostanze sospese nell’aria, che si appoggiano sulla nostra pelle, bella coperta di crema protettiva.

    Il bagno al mare, invece, che ci rilassa e ci piace da morire, rispetto al passato sembra avercela con i nostri capelli, li sporca e li sfibra rendendoli poco belli e bisognosi di cure e di protezione.

    Ma perche’ accade questo? Non e’ solo per l’inquinamento del momento, quello dovuto alle automobili e alle persone che si riuniscono in massa nelle zone di turismo, ma anche perche’ luoghi ameni come l’alta montagna e il mare, che in genere ci piacciono molto, sono geograficamente sfortunati in fatto di inquinamento.

    Molto piu’ semplicemente lo sporco prodotto in citta’ alla fine si riversa proprio su quelle candide nevi e sul mare azul, ritorcendosi contro il povero turista a caccia di fortune e paradisi terrestri.

    Ma come se non bastasse accade un fatto molto curioso durante le vacanze: succede che ci si stanchi di piu’ che non durante il periodo di lavoro? Perche’? Anche in questo caso la risposta pare una beffa: il turismo di massa porta a produrre anche inquinamento acustico e inquinamento luminoso, che inizialmente non si notano, nel fascino della novita’, ma che dopo una settimana pesano, parecchio, per cui l’organismo accumula stress.

    A tutti i vacanzieri delle mete favorite, quelle che proprio tutti amano, auguriamo una serena vacanza, ma consigliamo delle mete tranquille, per non dover fare una settimana di ferie dopo il rientro.

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