Meno sedentarietà, più longevità: stare poco seduti allunga la vita

Meno sedentarietà, più longevità: stare poco seduti allunga la vita

La sedentarietà dovrebbe essere limitata al massimo, per aggiudicarsi un’aspettativa di vita più lunga: meno seduti e più in movimento per aumentare la longevità

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    diminuire la sedentarietà per aumentare la longevità

    Sedie, poltrone, divani & co. per chi ha sogni o, meglio, aspirazioni di longevità dovrebbero diventare solo lussi saltuari, da concedersi con il contagocce. Infatti, secondo i risultati di una nuova sperimentazione, ridurre il tempo giornaliero seduti potrebbe essere il segreto per accaparrarsi qualche anno di vita in più. Ridurre la sedentarietà, a meno di tre ore al giorno, potrebbe davvero essere la mossa vincente per aggiudicarsi una dose in più di longevità.

    Un team di esperti a stelle e strisce, guidati da Peter Katzmarzyk, del Pennington Biomedical Research Center, e da I-Min Lee, epidemiologa dell’Harvard School of Public Health, ha scoperto la relazione, decisamente poco trascurabile tra sedentarietà e longevità. In particolare, basterebbe tagliare il tempo quotidiano seduti a meno di tre ore, per aggiudicarsi ben due anni di vita in più.

    La sedentarietà, si sa, non è l’abitudine più sana da scegliere per la salute e per la linea. Lo studio d’oltreoceano le attribuisce un altro effetto deleterio, in termini di aspettativa di vita. Seduti, sì, ma poco è meglio: anche quando si tratta di accomodarsi in poltrona o sul divano per gustarsi un po’ di tv, meglio limitarsi a non più di due ore al giorno, per regalarsi 1,4 anni in più di aspettativa di vita.

    Nel corso della ricerca, pubblicata sulla rivista Bmj Open, che si è basata su cinque diversi studi di popolazione, sono state “passate al setaccio” le abitudini di vita di circa 167 mila persone. Gli esperti si sono basati sui ricordi dei partecipanti e sulle loro descrizioni, di conseguenza, i risultati potrebbero risultare poco precisi, ma sono comunque indicativi.

    Si tratta di uno studio di popolazione “e dunque non dice a livello personale quale può essere l’effetto delle maratone sul sofà, inoltre si basa sulle abitudini degli americani, una popolazione specifica.

    Ma sembra plausibile che, se le future generazioni si muoveranno un po’ di più, potrebbero vivere in media più a lungo. Il problema è che, oggi come oggi, sono davvero pochi quelli che si limitano a tre ore al giorno seduti” ha spiegato un esperto, David Spiegelhalter, specializzato nel calcolo dei rischi dell’University of Cambridge.

    Il monito che emerge chiaramente dalla sperimentazione statunitense, a conti fatti, è che la sedentarietà deve essere limitata e controbilanciata con una buona dose di sport, di attività fisica, e una dieta salutare, per tenere alla larga rischi pericolosi per la salute e per assicurarsi un’aspettativa di vita più lunga. Bando alla pigrizia, quindi, perché gli ingredienti della longevità non contemplano sedentarietà e stravizi, ma movimento e alimentazione corretta.

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