Meningite, gravissimo un 14enne ricoverato a Monza

Un ragazzino di 14 anni è ricoverato presso l’ospedale San Gerardo di Monza in gravissime condizioni a causa della meningite. È già stata iniziata la profilassi nei confronti delle persone più vicine al ragazzo, e da domani tutti gli studenti dell’istituto da lui frequentato saranno sottoposti a profilassi antibiotica.

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    Meningite:un ricoverato al Galliera, secondo caso in Liguria

    Un ragazzo di 14 anni è stato ricoverato a Monza per la meningite, e ora versa in gravissime condizioni. Si torna a parlare di questa terribile malattia infettiva, che continua a mietere vittime in tutta Italia. Altri casi, di recente, hanno fatto scattare l’allarme nel nostro paese. Intanto la Regione Lombardia ha avviato la procedura standard, ovvero profilassi per tutti i contatti stretti del ragazzino e per i suoi compagni di scuola.

    Nuovo caso di meningite a Monza.

    Un 14enne, residente a Robecco sul Naviglio (Milano) è giunto in pronto soccorso presso l’ospedale Fornaioli di Magenta nella mattinata di ieri, mercoledì 27 settembre 2017. Accusava già da alcune ore un forte malessere.

    Immediata la diagnosi – sepsi da meningococco C – e il ricovero in rianimazione. Con il passare del tempo però le condizioni del ragazzino si sono aggravate, e alle ore 19 è stato predisposto il trasferimento presso l’ospedale San Gerardo di Monza, più attrezzato per far fronte a questa situazione.

    Attualmente il ragazzo versa in condizioni gravissime. Secondo l’ultimo bollettino medico, è stato attaccato all’Ecmo, una macchina per il supporto respiratorio.

    Intanto le autorità hanno iniziato a mettere in atto le misure preventive per evitare il diffondersi della malattia. Familiari, amici e compagni di scuola del ragazzino, che frequenta l’Its Alessandrini di Abbiategrasso, saranno sottoposti a profilassi.

    La profilassi per la meningite

    L’ATS Città Metropolitana di Milano ha disposto che tutti i soggetti che sono entrati in contatto con il ragazzino vengano sottoposti a profilassi. Lo ha dichiarato Giulio Gallera, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia.

    “Sono già stati sottoposti a profilassi i contatti stretti del ragazzo: 3 familiari e 9 amici. I compagni di classe e i docenti del ragazzo frequentante la 1^ superiore dell’Istituto tecnico industriale Alessandrini di Abbiategrasso sono già stati informati da Ats Milano e saranno sottoposti a profilassi antibiotica presso il presidio Ats di Abbiategrasso, che si trova a pochi metri dalla scuola”.

    Nel corso della mattinata si è anche tenuto un incontro formativo con la direzione scolastica e i genitori della scuola, per fare il punto della situazione. “Come già avvenuto negli altri casi che si sono verificati all’interno di istituti scolastici, offriremo la vaccinazione a tappeto per tutti gli studenti dell’istituto coinvolto” – ha specificato Gallera.

    “Nei prossimi giorni verrà comunicato il programma agevolato che l’Ats di Milano sta organizzando con l’Asst Ovest Milanese”. Dunque a breve sarà disponibile il vaccino per la meningite per coloro che possono essere stati in contatto con il ragazzino attualmente ricoverato.

    Gli ultimi casi di meningite

    Già negli scorsi giorni era tornato a scattare l’allarme meningite. Una donna di 79 anni, residente a Genova, è morta nella giornata di ieri a causa di un’infezione fulminante provocata dal meningococco di tipo C.

    La donna era stata ricoverata nel primo pomeriggio presso il reparto di rianimazione dell’Ospedale San Martino, dove era già arrivata in condizioni critiche. I primi sintomi – febbre alta, nausea e dolori – si erano manifestati nella giornata di martedì 26 settembre.

    Le analisi sulla paziente deceduta in ospedale hanno confermato la diagnosi: meningite fulminante. I familiari e i contatti stretti della donna sono stati immediatamente sottoposti a profilassi.

    Qualche giorno fa un ragazzo toscano di 25 anni è stato ricoverato presso l’ospedale Careggi di Firenze. Anch’egli è stato contagiato da meningococco di tipo C, poiché non era mai stato vaccinato. Attualmente è in prognosi riservata, ma sembra stia rispondendo bene alle terapie.