Menarca: prima arriva più piccoli si rimane!

Menarca: prima arriva più piccoli si rimane!

Diviene dunque più comprensibile intendere una variabile che di primo acchitò verrebbe scartata dalle nuove ipotesi genetiche, ovvero che l’inizio delle mestruazioni e la loro fine è subordinata ai fattori ambientali

da in Benessere, DNA, Primo Piano, Salute Donna, ereditarietà
Ultimo aggiornamento:

    Menarca

    Lo si sapeva da tempo che l’età in cui una donna diviene fertile e che dunque segna l’esordio del menarca non è un fatto lasciato solamente agli eventi, quanto invece una sorta di percorso naturale che sta scritto nel DNA della donna stessa e questo spiegherebbe perché, generalmente, all’interno dello stesso nucleo familiare tutte le donne che ne fanno parte hanno una età d’ingresso nel menarca piu’ o meno simile per tutti i componenti, stessa cosa avviene per la menopausa.

    Secondo un gruppo di ricercatori islandesi il “ segreto “ è tutto custodito nel cromosoma 6 dove un gene, chiamato con una sigla alfa numerica, LIN28B, rappresenta la chiave d’accesso alla pubertà, ma esiste anche un’altra chiave conosciuta, quella che decreta l’accesso alla menopausa, quest’ultima scoperta la si deve però ad un altro gruppo di scienziati olandesi.

    Diviene dunque più comprensibile intendere una variabile che di primo acchitò verrebbe scartata dalle nuove ipotesi genetiche, ovvero che l’inizio delle mestruazioni e la loro fine è subordinata ai fattori ambientali, atteso che riferendoci a qualcosa di “ scritto “ nel DNA si sarebbe portati a credere che nulla potrebbe avere influenza su quanto determinato fin dalla nascita se non prima.

    Ma così non è, del resto, malattie quali i tumori, ad esempio, non intervengono forse sul DNA delle cellule dell’organismo, perché dunque, non dovrebbero avere effetti anche sul patrimonio genetico che regola i processi fisiologici di una donna.

    E così apprendiamo che stress, inquinamento, abitudini di vita, vizi e stravizi reiterati nella vita, entrano a pieno titolo fra le cause che hanno effetto sull’età d’ingresso nella vita fertile se si pensa all’incidenza che i fattori esterni hanno sugli ormoni responsabili della vita sessuale, dello sviluppo dell’individuo e dunque dell’esordio del menarca.

    Ma la riprova che una base genetica in tutto ciò esiste, eccome, la danno oggi le nuove acquisizioni europee che solo ieri empiricamente si attribuiva all’ereditarietà.

    E, forse, finisce persino per sorprendere poco che una traccia del nostro futuro sia gelosamente custodita nel nostro DNA, menarca compreso, da quando da anni sappiamo, anche se ancora non riusciamo a palesarlo come vorremmo, che molte delle malattie soprattutto croniche, pensiamo al diabete, ad esempio, a molte malattie autoimmuni, pensiamo all’artrite reumatoide, per citarne soltanto una, persino alcuni tipi di tumore,comprese quella condizione potenzialmente patologica quale l’obesità, potrebbero trovare nel patrimonio genetico la loro traccia, chiarificando anche non solo l’ereditarierà di alcune patologie ma la stessa predisposizione familiare all’interno dello stesso nucleo familiare.

    E sulla base di tutto ciò, si è riusciti anche ad associare la statura di una donna all’età del menarca, difatti, prima giunge il menarca meno si sviluppa la donna, il risultato è che, secondo i ricercatori, il gene che stabilisce l’età del menarca al contempo decreta l’arresto della crescita dell’individuo.

    571

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BenessereDNAPrimo PianoSalute Donnaereditarietà
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI