NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Memoria: ripetere ad alta voce è più efficace degli schemi

Memoria: ripetere ad alta voce è più efficace degli schemi

Un recente studio ha messo in evidenza che per favorire la memorizzazione è meglio ripetere ad alta voce piuttosto che utilizzare gli schemi

da in Cervello, Memoria, Mente, News Salute, Primo Piano, Ricerca Medica
Ultimo aggiornamento:

    memoria ripetere ad alta voce tecniche

    Per favorire la capacità di memoria ripetere ad alta voce si dimostra più efficace degli schemi. A sostenerlo sono stati gli studiosi della Purdue University, che hanno fatto un confronto tra le due tecniche di memorizzazione e hanno così scoperto che per la memoria breve termine sono valide entrambe le pratiche, mentre per la memoria lungo termine è meglio la ripetizione ad alta voce.

    Già una ricerca precedente aveva chiarito come il cervello impara nuove parole. Adesso con lo studio in questione si è potuto riscontrare che gli studenti che imparano ripetendo le nozioni ad alta voce riescono a conseguire un miglioramento delle abilità di memorizzazione pari al 50% in più rispetto a quelle che interessano coloro che utilizzano le mappe concettuali per favorire l’apprendimento.

    Quindi, per usare al meglio la memoria, proviamo con acqua e tè per migliorare la concentrazione e, una volta concentrati in modo adeguato, ripetiamo ad alta voce e metteremo facilmente a mente i concetti che ci interessano.

    Come la memoria ricorda

    La memoria può essere di tre tipi. C’è la memoria sensoriale o percettiva, che è molto intensa, ma dura poco, in quanto è legata alle informazioni che provengono dai 5 sensi. Esiste poi la memoria di lavoro, che può essere paragonata ad una sorta di lavagna, sulla quale possono essere scritte poche voci indipendenti tra di esse. Le informazioni in genere, nell’ambito della memoria di lavoro, restano impresse solo per pochi secondi. Infine abbiamo poi la cosiddetta memoria a lungo termine, che implica la registrazione volontaria di informazioni significative. Si tratta del tipo di memoria che utilizziamo quando studiamo e che si basa proprio sulla ripetizione ad alta voce.

    L’apprendimento delle informazioni può essere strutturato in modo meccanico e ripetitivo (il cosiddetto studiare a memoria) o in maniera sistematica, attraverso una vera e propria organizzazione delle informazioni.

    Si tratta di un tipo di apprendimento che potremmo definire apprendimento significativo.

    La memoria può essere rafforzata mediante l’applicazione di specifiche tecniche: memoria fotografica, per ricordare le pagine di un libro o luoghi particolari, la memoria che consente di ricordare facilmente i nomi o i numeri, la memoria che tiene conto delle implicazioni logiche o la memoria che è fondata sulle associazioni.

    Di solito si tratta di particolari abilità, nelle quali un individuo può imparare a specializzarsi, esercitando le proprie capacità di memorizzazione. È da ricordare comunque che ci sono dei fattori che possono influire negativamente sulla capacità di memorizzare. Fra questi fattori si sono l’ansia, la depressione, gli stati emotivi particolari o l’ambiente di apprendimento.

    Alcune tecniche di memorizzazione

    Molto interessanti sono alcune tecniche di memorizzazione, come la tecnica dei loci. Bisogna associare le informazioni che vogliamo ricordare a dei luoghi a noi familiari. Di solito le associazioni vengono effettuate in modo fantasioso o piuttosto insolito. Per ricordare ed esporre i concetti studiati, non si deve fare altro che ripercorrere mentalmente le varie stanze o i vari luoghi nell’ordine che si desidera, riportando alla mente i concetti chiave associati.

    Un’atra tecnica di memorizzazione da tenere in considerazione consiste nel ricorso a quelle che vengono chiamate parole di velcro. Ad esempio ecco quella da associare (sulla base delle rime) ai numeri:

    uno-nessuno
    due-bue
    tre-viva il re
    quattro-ratto
    cinque-vince
    sei-asino che sei
    sette-magliette
    otto-botto
    nove-piove
    dieci-yeti

    Per ricordare le sequenze di numeri, basta costruire delle storielle curiose con i termini associati ai numeri.

    651

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CervelloMemoriaMenteNews SalutePrimo PianoRicerca Medica
    PIÙ POPOLARI