Memoria: ricordi dovuti alla plasticità cellulare

Memoria: ricordi dovuti alla plasticità cellulare

Una ricerca del Massachusetts Institute of Technology ha spiegato che i ricordi sono dovuti alla plasticità cellulare, che permette la fissazione anche dei dettagli per un fatto di vicinanza strutturale nelle connessioni nervose

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    La nostra memoria è in grado di trattenere i ricordi grazie alla plasticità cellulare del cervello. Il discorso vale non solo per le esperienze significative che facciamo nel corso della vita, ma anche per alcuni dettagli in particolare che rimangono particolarmente impressi nella mente e che tendono ad essere richiamati in presenza di stimoli specifici.

    Perché accade tutto questo. Il tutto è dovuto alla plasticità delle cellule cerebrali, come ha dimostrato una ricerca del Massachusetts Institute of Technology. A volte nell’ambito della memoria i ricordi sono associati a determinati odori, che non fanno altro che risvegliare in noi dettagli ai quali magari nemmeno avevamo rivolto tutta la nostra attenzione.

    Gli studiosi si sono accorti che il fenomeno della fissazione dei ricordi consistenti in dettagli è dovuto al posto in cui la traccia mnemonica viene posta nelle strutture nervose, ma anche al tempo impiegato per fissare il ricordo.

    Non solo è stata individuata la proteina che nella memoria forma i ricordi, frutto di uno studio precedente, ma si è scoperto che le tracce di memoria vengono fissate in uno dei tanti rami dell’insieme delle connessioni nervose sotto forma di cambiamenti elettrochimici. Interessante è il fatto che le tracce mnemoniche relative ad esperienze ravvicinate nel tempo vengono localizzate vicine fra di loro.

    Nel caso di uno stimolo in grado di richiamare un ricordo forte, intervengono le cosiddette proteine LTP che potenziano la traccia di memoria e danno modo di rafforzarsi anche ai ricordi di eventi minori per un fatto di vicinanza strutturale all’interno del grande edificio della memoria.

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