Memoria: il pesce aiuta?

Il fosforo fa bene alla memoria? Secondo recenti ricerche pare che la risposta sia ni, non fa né più bene né più male di altri elementi naturali, si trova ovunque, non solo nel pesce, ed è altamente assimilabile

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    Pesce

    Ne parla Chiara Trombetti dell’Istituto Clinico di Milano: aver fatto scuola con il detto che il pesce fa bene alla memoria e va mangiato perché contiene tanto fosforo ha aiutato sicuramente i genitori, disperati, alla ricerca di un modo per fare mangiare il pesce ai loro figli, ma ha sparso nel mondo una verità metropolitana del tutto errata. Il pesce non solo non contiene così tanto fosforo da poter dire che sia utile alla memoria, ma anche non è vero che aiuta a sintetizzarlo in modo da poterlo usare sulle “brevi distanze”.

    Questo falso mito ha fatto il giro del mondo, convincendo quasi tutti, finché non si è invece scoperto che il fosforo e la memoria non sono così prepotentemente dipendenti.

    Ci sono alimenti che contengono quantità di fosforo di molto superiori rispetto al pesce: basti pensare che da quel punto di vista è molto meglio mangiare delle uova, delle noci, del mascarpone, legumi o yoghurt o anche cereali. Questi alimenti contengono il fosforo e permettono di assimilarlo piuttosto bene. Ma allora, il pesce che c’entra?

    In fin dei conti il povero pesce non c’entra niente, se non che tra gli animali è di quelli con la memoria più breve, forse si trattò di un esempio ironico, anche se gli integratori alimentari al fosforo ci sono e la dose dose raccomandata di fosforo è di 800 mg al giorno per gli adulti, 300 mg per i neonati fino ai 6 mesi e 1200 mg al giorno per gli adolescenti e i giovani dagli 11 ai 24 anni.

    Se il fosforo non fa bene alla memoria aiuta però a rinforzare le ossa, i muscoli e i denti, per cui combatte malattie gravi come la osteoporosi e specie per le donne che si avvicinano alla menopausa è conveniente continuare a credere che il fosforo sia miracoloso.

    Fonte: Ec.Planet

    Foto: Flickr