Melanoma: nuovo test dei nei “made in Usa”

Melanoma: nuovo test dei nei “made in Usa”

Presto potrebbe esserci un nuovo alleato diagnostico per smascherare il melanoma e la presenza di nei maligni, preciso ed efficace

da in Analisi Mediche, Cancro, Melanoma, News Salute, Tumori, nei
Ultimo aggiornamento:

    Nei, nuovo test Usa

    La diagnosi del melanoma potrebbe essere sempre più precisa, precoce ed efficace, grazie a un nuovo alleato, un test elaborato da un team di ricercatori Usa, che, dai primi studi di fattibilità, sembra promettere davvero bene. Mai più incertezze, ritardi, falsi positivi: i nei, benigni e maligni, potrebbero essere indentificati e classificati in modo sicuro e preciso in un futuro nemmeno troppo prossimo, grazie alle evidenze emerse durante la sperimentazione d’oltreoceano.

    Il segreto del successo di questo nuovo alleato diagnostico è la valutazione dell’espressione di una particolare molecola, tipicamente presente nel nucleo delle cellule maligne, l’adenilil-ciclasi solubile. Il nuovo test sfrutterebbe proprio questa analisi, come emerge dallo studio di fattibilità effettuato dai ricercatori statunitensi e pubblicato sulle pagine degli Archives of Dermatology.

    Attualmente nella diagnosi del melanoma, della presenza di nei maligni, gioca un ruolo fondamentale, oltre all’esame di laboratorio anche la soggettività del patologo: la biopsia “marca” le sostanze tumorali e più intensa è la “marcatura” più elevato è il rischio che ci sia un cancro. “Questo significa che il patologo deve interpretare il dato: dal suo giudizio sulla minore o maggiore intensità della marcatura deriverà la diagnosi.

    Di fatto quindi la diagnosi si basa su un’opinione del patologo: c’è perciò un margine d’incertezza assai negativo, perché nessun medico vuole mancare una diagnosi di melanoma, ma neppure comunicare a qualcuno che è malato di una patologia così grave quando non fosse così” ha osservato uno degli autori dello studio.

    In futuro, lo stesso sistema, che sfrutta un particolare marcatore, cioè un anticorpo monoclonale diretto contro l’adenilil-ciclasi, potrebbe essere la chiave anche per diagnosticare altri tipi di tumori. Per ora, il test, come richiesto dai ricercatori alla Food and Drug Administration statunitense, potrebbe essere registrato e affiancato alle altre tecniche diagnostiche attualmente disponibili per la valutazione dei campioni bioptici.

    386

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Analisi MedicheCancroMelanomaNews SaluteTumorinei
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI