Medicina sportiva: efficace nella prevenzione di malattie negli atleti

Medicina sportiva: efficace nella prevenzione di malattie negli atleti

La medicina sportiva, una branca della medicina di recente costituzione e alla base della prevenzione e della diagnosi anche di gravi malattie annesse allo sport

da in Infarto, Malattie, Prevenzione, Sanità, Sport
Ultimo aggiornamento:

    Un-atleta-impegnato-in-attività-agonistica

    La morte improvvisa negli atleti a seguito di problematiche cardiache è tutt’altro che infrequente e, comunque, riguarda una popolazione di persone che supera di gran lunga quella che si dedica ad attività sedentarie, ma oggi più che mai si potrebbe fare molto di più se solo si desse sempre più impulso alla medicina sportiva in ambito alla diagnosi di tutte quelle patologie anche gravi che spesso si celano dietro disturbi passeggeri.

    La certificazione poi di idoneità sportiva agonistica «È l’unico vero screening di massa che permette di monitorare la popolazione dagli 8 anni in su, con un’importantissima funzione di prevenzione, a tutti i livelli» afferma Maurizio Casasco, presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) e membro dell’Esecutivo Europeo di Medicina dello Sport, in occasione del primo convegno nazionale sulla “Responsabilità professionale del medico certificatore e del medico sociale”, svoltosi a Brescia, «I nostri compiti comprendono infatti indagini di tipo cardiovascolare, pneumologico, oculistico, e per prescrivere l’esercizio fisico è necessaria una competenza specifica, propria del medico specialista in Medicina dello Sport».

    La specializzazione in medicina sportiva è una branca tutta italiana relativamente di recente costituzione, ma che fin dal momento in cui è divenuta operativa in Italia ha previsto già quasi trent’anni fa, l’obbligatorietà della visita di idoneità per tutti gli atleti tesserati con una cadenza di almeno una visita all’anno, in assenza di eventuali altri problemi. Tale pratica rappresenta il più valido strumento di prevenzione per la tutela sanitaria» spiega Casasco.

    «Permette infatti anche di rilevare piccole patologie, non controindicanti l’attività sportiva agonistica che, se tempestivamente diagnosticate, comportano sia un ampio risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale a beneficio della collettività, ma anche una migliore qualità della vita».

    349

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN InfartoMalattiePrevenzioneSanitàSport
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI