Medicina naturale: falsi allarmismi della campagna IIS

Secondo l’autorevole clinico i farmaci omeopatici sono farmaci a tutti gli effetti e dunque passi per lo studio da parte dell’ISS che invece dovrebbe limitarsi a promuoverli e non a censurarli anche per fugare ogni dubbio sulla pericolosità di tali sostanze farmacologiche che non dovranno essere scambiate con quelle di non comprovata efficacia e addirittura dannose

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    farmaci omeopatici

    Si è fatta sentire molto presto la voce di stizza dei medici omeopati dopo la campagna dell’IIS volta alla sicurezza dei prodotti naturali portata avanti dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, che invita la cittadinanza a grande prudenza verso i farmaci naturali e di origine biologica. Sarebbero 400 gli effetti avversi registrati in 8 anni (dal 2002 al 2009), di cui 3 mortali.

    I primi ad esprimere tutto il loro dissenso sono stati i medici appartenenti al settore biologico e naturale il cui esponente di punta così ha sostenuto: “Sono addolorato per quei pazienti che hanno utilizzato prodotti naturali e hanno accusato effetti avversi gravi, ma sono anche veramente stupito per questa campagna allarmista dell’ISS”, commenta il Prof. Leonello Milani, medico, Vice Presidente dell’AIOT, l’Associazione Italiana di Omotossicologia che riunisce 4500 medici italiani iscritti ai rispettivi Ordini dei medici e che prescrivono ogni giorno anche medicine non convenzionali e complementari.

    Secondo l’autorevole clinico i farmaci omeopatici sono farmaci a tutti gli effetti e dunque passi per lo studio da parte dell’ISS che invece dovrebbe limitarsi a promuoverli e non a censurarli anche per fugare ogni dubbio sulla pericolosità di tali sostanze farmacologiche che non dovranno essere scambiate con quelle di non comprovata efficacia e addirittura dannose.

    Anche per Paolo Roberti di Sarsina, Dirigente medico dell’ASL di Bologna, membro del Research Council for Complementary Medicine di Londra, “è ridicolo definire molto pericolosi i farmaci di origine naturale, anche perché sono 67.000 le segnalazioni che giungono ogni anno ai centri antiveleni, e un terzo di queste riguardano intossicazioni – anche gravi – conseguenti all’assunzione di farmaci chimici. Perché allora – conclude Roberti di Sarsina – l’ISS non promuove una campagna informativa anche su questi?”

    L’A.I.O.T. fa sapere che sono ben 11 milioni gli italiani che scelgono le medicine non convenzionali, optando per le cosiddette cure dolci. Nel 2000, l’Eurispes ha rilevato che il 10,6% degli italiani si affidava per le proprie cure mediche a tali soluzioni terapeutiche. In appena 10 anni, i sostenitori dei medicinali omeopatici sono passati dal 10,6% al 18,5% del 2010 – s legge nel “Rapporto Italia 2010″ diffuso il mese scorso dall’Eurispes. “Nel 2007 la spesa per le cure con questa tipologia di medicinali è stata di circa 300 milioni di euro, e ha portato nelle casse dello Stato 40 milioni derivati dalle aliquote fiscali, mentre nel 2008 il mercato delle cure dolci è cresciuto di un ulteriore 2%”.