Medicina: cambiare il mondo si può solo con l’impegno

Medicina: cambiare il mondo si può solo con l’impegno

La "Fondazione Gates" ha presentato il suo piano di interventi per i prossimi anni: informazione, ricerca, studio delle malattie, profilassi, vaccini sperimentali, tutto quanto serve al mondo, secondo Gates

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    Bill_Gates

    Se io fossi un genio cambierei il mondo: deve aver pensato così Bill Gates quando ha presentato al mondo il suo piano per affrontare le malattie e i disagi che ci sono sulla terra. Pochi giorni fa abbiamo parlato del primo obiettivo italiano, del grande imprenditore informatico, in quanto unico target nazionale, a Siena, ad essere risultato valido ai fini della “Fondazione Gates”. Ora invece diamo un breve sguardo agli altri obiettivi di Gates, quelli di “casa sua” e quelli delle altre nazioni.

    Non stupirà il fatto che il primo dei progetti della sua Fondazione ha a che fare con: l’informatica! E chi lo avrebbe detto: obiettivo di Gates è quello di creare una piattaforma bioinformatica per studiare le resistenze alle terapie dell’HIV, secondo poi l’impiego delle microonde nel trattamento degli ovuli delle mosche, per la prevenzione della malaria, nonché la pratica dei vaccini programmati, come se fossero, ha detto lui stesso, “Dei cavalli di Troia”.

    Non solo progetti informatici però: studio delle modificazioni genetiche dei batteri e analisi della farmacoresistenza, studio della correlazione tra Diabete di Tipo 2 e HIV in Africa, e sempre in fatto di malattie dei paesi poveri lo studio della correlazione tra Helicobactel Pylori e Tubercolosi, infine malattie come la Malaria, debellare i Mosquitos, antiveleni per la Medusa e studio per la prevenzione dell’Influenza.

    Se la Fondazione riuscisse a raggiungere tutti questi obiettivi farebbe molto, ma non si ferma a questo: grazie alla collaborazione con i centri internazionali i progetti sono molto più numerosi: “Non ci aspettavamo un tale qualità nei progetti e abbiamo dovuto raddoppiare i fondi inizialmente stanziati”, ha affermato Tachi Yamada, presidente del Global Health della Gates Foundation, a Bangkok durante il quarto meeting del Grand Challenges in Global Health Iniziative.

    Andando a vedere i numeri dei progetti notiamo che la Fondazione ha in mano 44 progetti per le malattie infettive, 21 per le farmacoresistenze e le resistenze ai batteri, 31 per l’HIV, 9 per la tubercolosi, più lo sviluppo di temi, per fare della sensibilizzazione, della durata di 5 anni cadauno, con sviluppo a livello internazionale.

    In attesa degli sviluppi non resta che pensare a quanto bene abbiamo fatto, noi che usiamo internet e PC, a comprare un prodotto di “Bill”.

    Foto da Menphis 75

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