Medicina: addio stetoscopio?

Medicina: addio stetoscopio?

Gli smartphone contagiano anche i camici bianchi: boom di applicazioni nel campo della salute e grande successo per quella che permette di monitorare il battito cardiaco

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    Uno stetoscopio

    Nell’immaginario collettivo il medico è generalmente rappresentano da un uomo in camice bianco che estrae dalla classica borsa in cuoio lo stetoscopio per auscultare il battito del cuore del paziente. Strumento che, poi, tiene appoggiato attorno al collo, pronto per ogni evenienza. Un’immagine forse sempre più destinata alla memoria storica, perché lo stetoscopio potrebbe andare in pensione.

    Perché? Perché come in ogni ambito della vita quotidiana, si sta assistendo a una diffusione capillare di applicazioni per i nuovi smartphone: esiste anche l’App di Nanopress, per essere sempre aggiornati sulle nostre news ovunque voi siate. Ecco: per i sanitari stanno nascendo numerosi applicazioni specifiche, per aiutarli nella loro professione medica.

    Sembra incredibile, ma tra le tante esiste anche l’applicazione per monitorare il battito cardiaco attraverso lo smartphone, dal nome piuttosto eloquente iStethoscope. L’invenzione è frutto dell’opera di Peter Bentley dell’University College di Londra che sostiene “Gli smartphone hanno una incredibile quantità di sensori, telecamere, microfoni ultrasensibili che possono essere usati per salvare vite e risparmiare soldi”.

    E sembra che abbia convinto anche i medici, per lo meno quelli britannici: secondo il quotidiano inglese Guardian, sono addirittura 3 milioni quelli che hanno già acquistato il programma e ogni giorno si registrano circa 500 download della versione gratuita.

    Entro il 2012 si stima che l’80% dei camici bianchi inglesi avrà uno smartphone in tasca per lavorare: sarebbero già oltre seimila le applicazioni legate alla salute. Chissà se anche in Italia si vedranno scomparire gli stetoscopi.

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