Matrimonio: antidoto della depressione

Secondo la psicologa clinica Kate Scott dell’università neozelandese che ha condotto lo studio su ben 34

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    Ma chi l’ha detto che il matrimonio sia la tomba dell’amore, chi l’ha detto che nel matrimonio si debbano cogliere solo gli aspetti peggiori che rendono la vita monotona e stucchevole, tutt’altro…. Il matrimonio può addirittura essere un antidoto alla depressione, una sorta di toccasana per mente e corpo.Ad asserirlo uno studio neozelandese condotto insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità e all’Università di Harward.

    Che tanto importante sia il matrimonio nel prevenire la depressione lo dimostra l’evidenza secondo la quale sia la vedovanza, che la separazione abbiano un ruolo pesante nell’incidenza di malattie mentali, prima fra tutti proprio la depressione, spesso a livelli impegnativi. Inoltre fra i due sessi quello che più dell’altro soffre del disagio è il sesso femminile che oltretutto si espone anche all’abuso di alcol, droghe, farmaci; anche se dallo studio emergerebbe che, mentre la depressione è appannaggio più degli uomini che delle donne in risposta ad una separazione, nelle donne si manifestano maggiormente gli abusi di cui sopra al termine di un rapporto coniugale.

    Secondo la psicologa clinica Kate Scott dell’università neozelandese che ha condotto lo studio su ben 34.493 persone, “Esistono precedenti ricerche internazionali sull’impatto che la vita matrimoniale ha sulla salute mentale degli uomini e delle donne”, sottolinea la studiosa. “Ma questa fornisce ulteriori dati, più precisi e dettagliati”. Uno per tutti, che il matrimonio migliori la vita dell’uomo più che delle donne; sbagliato, la migliora ad entrambi. L’aspetto negativo confermato dalla ricerca è la dimostrazione di quanto la fine di un’unione possa influire negativamente sulla salute. “Le persone diventano più vulnerabili”, spiega Kate Scott.