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Masturbazione: chi ha detto che è nociva; nell’uomo previene persino il tumore

Masturbazione: chi ha detto che è nociva; nell’uomo previene persino il tumore

Altro che perdere la vista ed indebolirsi; secondo i ricercatori la masturbazione è una pratica che aiuta nei rapporti di coppia e nell'uomo previene pure il cancro alla prostata

da in News Salute, Primo Piano, Ricerca Medica, Tumore alla prostata, Masturbazione
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    Orgasmo

    Ci fu un tempo in cui masturbarsi oltre che peccato, necessario di un’assoluzione immediata da parte del parroco di turno a favore dell’autore dell’atto impuro, era pure considerato nocivo alla salute, non si sa quanto di vero si credesse in quel che si diceva, ma la possibilità di perdere la vista ed indebolirsi fino a morirne, a guardare certi films di mezzo secolo fa, sembrava un fatto scontato e lì da venire. Ma oggi è tutta un’altra storia, l’atto sessuale, che sia completo o meno, fa bene alla salute e, nel caso della masturbazione, farebbe bene all’uomo e alla donna; ma nel maschio svolge un importante ruolo preventivo.

    A sostenerlo una scuola di sessuologia danese che ha organizzato una vera e propria maratona masturbato ria includendo nel particolare esercizio sia uomini che donne dai 18 anni in su che si sono masturbati, alternando periodi di riposo, dalle 11,30 fino alle 22,00; il significato della singolare attività, destituire la pratica dell’autoerotismo dal retaggio di vincoli di natura etica impostisi nel tempo, da una parte, ma soprattutto dimostrare come nell’uomo, l’eiaculazione, abbia un ruolo molto importante nel prevenire il tumore alla prostata.

    Con uno studio più scientifico di quello danese, ricercatori australiani del Cancer Council Victoria di Melbourne circa cinque anni fa avevano pubblicato sul New Scientist i risultati di un lavoro dimostrando quanto il ruolo della masturbazione seguita da eiaculazione fosse importante nella prevenzione delle malattie neoplastiche a livello degli organi genitali maschili. Lo studio era stato effettuato su 1.079 pazienti affetti da tumore e 1.259 sani ai quali era stato chiesto di rispondere a dei quesiti riguardo le loro abitudini sessuali, masturbazione compresa.

    Lo studio dimostrò, grazie anche alle intuizioni di Graham Giles che aveva capitanato lo studio, che gli uomini di età compresa fra i venti ed i cinquant’anni che avevano una vita sessuale attiva anche ricorrendo all’autoerotismo, avevano minori possibilità di incorrere in un tumore alla prostata; ma c’è di più, sempre secondo lo studio effettuato nel Paese dei canguri si sarebbe dimostrato anche che gli uomini con un’età approssimativa di 20 anni che eiaculavano almeno cinque volte alla settimana, anche ricorrendo alla masturbazione, avevano il 33% in meno di incorrere nel cancro alla prostata rispetto a chi non eiaculava quasi mai.

    Secondo la moderna urologia e andrologia, infatti, la masturbazione fa molto bene ai giovanissimi perché consente all’adolescente di conoscere meglio il proprio corpo e a mitigare le pulsioni sessuali e, negli adulti, viene definitivamente abbattuta un’altra barriera secondo la quale fare autoerotismo in età matura significa supplire alla mancanza di rapporti sessuali completi; sbagliato, i medici sono di tutt’altro avviso, continuare a farlo anche in presenza di un’attività sessuale normale fa bene alla coppia in quanto alimenta fantasie erotiche, aumenta la complicità di coppia e riesce persino ad aumentare l’indice di attrazione verso il proprio partner.

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