Mastalgia: sintomi, cause e cura

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    Seno

    La mastalgia è un disturbo conosciuto anche con il nome di “mastodinia” e “mammalgia”, che interessa il seno e provoca alcuni sintomi importanti. Le sue cause possono essere diverse, ma come si cura? Prima di tutto, è bene sottolineare che si tratta di un disturbo con cui le donne hanno, facilmente, a che fare almeno una volta nella propria vita: il dolore al seno. Ma qual è la sintomatologia esatta che lo caratterizza? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è

    Cos’è la mastalgia? Come anticipato prima, si tratta di un disturbo – noto anche come “mastodinia” e “mammalgia” – che interessa il seno: si tratta, infatti, del dolore al seno, di cui tutte le donne hanno sofferto, almeno una volta, nella propria vita. La mastalgia viene considerata un fenomeno fisiologico più che una malattia.

    I sintomi

    La mastalgia è di per sé un sintomo: si tratta, infatti, di uno dei fastidi ciclici più diffusi nelle donne. Generalmente, il dolore può interessare sia un seno che entrambi i seni – ciò a seconda della causa scatenante – essere particolarmente intenso ed estendersi anche alle ascelle e alle braccia. A volte, la mastalgia può essere associata a malessere, senso di bruciore, sensazione di gonfiore, rigidità del seno e alla presenza di noduli.

    Le cause

    Quali sono le cause della mastalgia? Questa condizione è, spesso, dovuta alla comparsa del ciclo mestruale: in questo caso, è considerata ciclica e può essere associata alle variazioni dei livelli ormonali e, dunque, ai disturbi tipici della sindrome premestruale. Esistono, però, dei casi in cui la mastalgia non è considerata ciclica e può essere dovuta a stress – per cui esistono alcuni rimedi - malattie reumatiche, infezione da herpes zoster, ischemia miocardica, angina pectoris, gravidanza, assunzione di alcuni farmaci o alla presenza di una ciste o di un fibroadenoma. Raramente, poi, il dolore al seno può essere dovuto alla presenza di cancro. Altri fattori di rischio possono essere il fumo, una dieta ipercalorica, l’ingorgo mammario durante l’allattamento o la sindrome di Tietze, una rara malattia.

    La diagnosi

    Alla comparsa di segni e sintomatologia, è necessario rivolgersi, il prima possibile, al medico che – tramite una serie di analisi ed esami – stabilirà la diagnosi e la terapia adatta al caso specifico. Oltre alla classica visita medica, allo studio dei sintomi e agli esami del sangue, potrebbe essere necessario effettuare ulteriori test, come la palpazione, l’ecografia o la mammografia.

    La cura

    Quali sono i rimedi contro la mastalgia? La cura dipenderà dalla causa scatenante: questo disturbo può scomparire, ad esempio, senza alcuna cura, al termine del ciclo mestruale – generalmente, si presenta 8-10 giorni prima dell’inizio delle mestruazioni per, poi, attenuarsi durante queste – e cessare del tutto con l’arrivo della menopausa. Per alleviare il dolore – quando questo è particolarmente intenso – è possibile assumere dei farmaci antidolorifici, oppure potrebbe essere prescritta la pillola anticoncezionale. Non mancano, inoltre, i rimedi naturali a cui ricorrere: ad esempio, integratori a base di magnesio e vitamina E e una sana alimentazione, che preveda la diminuzione della caffeina e dei grassi assunti. È, inoltre, utile indossare un reggiseno che offra un buon sostegno, senza stringere troppo.

    La prognosi

    Infine, la prognosi dipende, per l’appunto, dalla causa scatenante, dalla gravità della condizione e dalla tempestività di intervento, oltre che dall’età e dallo stato di salute della paziente. Generalmente, si tratta di un disturbo transitorio, che si risolve senza problemi autonomamente.