Marijuana: i benefici e gli effetti negativi

Marijuana: i benefici e gli effetti negativi
da in Cannabis, Droghe
Ultimo aggiornamento:

    marijuana benefici effetti negativi

    La marijuana comporta dei benefici e degli effetti negativi. La cannabis, infatti, può essere utilizzata anche a scopo terapeutico. In questi casi deve essere impiegata sotto stretto controllo medico, per evitare che nel nostro organismo si inneschi un circolo vizioso dannoso, che possa portare al manifestarsi degli effetti collaterali attribuibili all’assunzione di questa sostanza. Il controllo è importante anche per evitare che si venga ad instaurare una vera e propria dipendenza da marijuana, con conseguenze pesanti in caso di sospensione del consumo, fra le quali possiamo ricordare l’ansia, l’aggressività e i disturbi del sonno.

    Il principio attivo della cannabis è rappresentato dal delta-9-tetraidrocannabinolo. E’ stato scoperto in Israele nel 1964. Diversi studi hanno confermato effetti positivi di questa sostanza:

    • analgesico – il principio attivo della marijuana, secondo molte ricerche scientifiche, può essere considerato un ottimo analgesico utilizzabile per alleviare forme di dolore patologico.

      Per esempio, potrebbe essere impiegato quando gli altri analgesici comuni non hanno effetti sui pazienti malati di cancro in fase terminale;

    • disturbo post traumatico da stress – uno studio del 2014 ha messo in evidenza che l’assunzione di marijuana potrebbe essere utile nell’alleviare i sintomi del disturbo post traumatico da stress;
    • epilessia – gli scienziati della Virginia Commonwealth University sono riusciti a scoprire che alcune sostanze contenute nella marijuana possono svolgere un ruolo positivo nel far controllare le crisi tipiche dell’epilessia;
    • malattie mentali – diverse sono le ricerche sugli effetti positivi terapeutici che la cannabis potrebbe far riscontrare nel trattamento di alcune malattie mentali, come la schizofrenia e la depressione. Di quest’ultimo caso si sono occupati i ricercatori dell’University of Research Institute di Buffalo;
    • Parkinson – la ricerca scientifica ha dimostrato che la cannabis avrebbe un ruolo positivo anche nel trattare alcune malattie degenerative, come il Parkinson.

    L’uso di marijuana può scatenare, anche sotto forma di dipendenza fisica e psicologica, moltissimi effetti collaterali negativi. Alcuni di essi si possono manifestare anche in forma grave. Si tratta di:

    • difficoltà di apprendimento,
    • paranoia,
    • psicosi,
    • riduzione delle capacità mnemoniche,
    • cambiamenti nella capacità di giudizio,
    • ansia,
    • disturbi dell’umore,
    • alterazioni nello sviluppo cerebrale,
    • tosse con la presenza di catarro,
    • febbre,
    • riduzione della capacità di riflessi e di reazione.

    496

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CannabisDroghe
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI