Manie di grandezza: sintomi, cause e cosa fare

Manie di grandezza: sintomi, cause e cosa fare
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    Manie di grandezza: quali sono i sintomi e le cause? Cosa fare? Si tratta di un disturbo della personalità, che può determinare la presenza di idee deliranti basate sul desiderio di superiorità e di grandezza. Il problema affligge le persone altamente narcisiste, prese dalla voglia di onnipotenza e di potere. Il tutto è accompagnato dall’ossessione compulsiva di avere ogni cosa sotto controllo. A volte le manie di grandezza possono essere collegate a problemi mentali, come, per esempio, il disturbo bipolare. I fattori di rischio sono molti, anche se la causa vera e propria non è nota. Scopriamo insieme come trattare questo disturbo.

    Non sempre è facile riconoscere i sintomi delle manie di grandezza, specialmente se l’individuo che ne è affetto non riconosce questo disturbo come tale. Tra i segnali più comuni dei megalomani c’è la sensazione di essere grandi e superiori. A livello sociale queste persone possono riuscire anche ad occupare posizioni di prestigio, ma di solito non suscitano una sensazione di empatia. I megalomani possono avere complessi di inferiorità o superiorità, a seconda dei casi, e in sottofondo hanno uno spiccato narcisismo. Molte volte subentrano delle idee deliranti.

    Una variante delle manie di grandezza è la mitomania. I mitomani sono molto “fantasiosi” e riescono spesso a crearsi degli scenari a livello mentale, attraverso i quali giustificano le loro idee. Alla base c’è una fuga dalla realtà, perché proprio il confronto con il reale potrebbe far crollare la visione di superiorità, che è tipica della mitomania.

    Spesso, però, i mitomani non riescono a portare avanti a lungo questo loro atteggiamento e come conseguenza si ha un crollo psicologico, in cui subentra la depressione.

    La causa specifica delle manie di grandezza non è nota. Gli esperti, però, sono riusciti ad individuare alcuni fattori di rischio che aumentano la possibilità di incorrere in questo disturbo della personalità, che spesso inizia della prima età adulta. Tra i fattori di rischio sono inclusi il disprezzo dei genitori, la mancanza di affetto nel corso dell’infanzia. Altri motivi possono essere l’abbandono e l’abuso psicologico provati da piccoli, l’accudimento inaffidabile o l’apprendimento di comportamenti manipolativi, di solito sviluppati a partire dall’osservazione dei genitori. Si tratterebbe molto spesso di una condizione mentale che rifiuta di mostrarsi vulnerabili e quindi induce verso una chiusura egoistica, trascurando sensazioni di empatia.

    Per trattare le manie di grandezza bisognerebbe ricorrere alla psicoterapia. Molto utile è la terapia cognitivo-comportamentale, che aiuta ad individuare i comportamenti negativi e a sostituirli con altri positivi. Si può ricorrere anche alla terapia familiare o a quella di gruppo, per imparare a relazionarsi meglio con gli altri. La terapia psicologica, che a volte dura parecchi anni, ha l’obiettivo di affrontare molti argomenti, fra i quali anche la depressione, la bassa autostima e l’eventuale abuso di sostanze, che spesso è una complicazione delle manie di grandezza. Lo scopo ultimo sarebbe quello di riuscire a comprendere meglio le cause delle emozioni e delle sensazioni che spingono ad un senso di superiorità. Generalmente non vengono prescritti farmaci. Questi ultimi potrebbero essere soltanto utili se in associazione alle manie di grandezza si manifestano anche sintomi di depressione o di ansia.

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