Mangiatori compulsivi: sintomi, cure e rimedi

Mangiatori compulsivi: sintomi, cure e rimedi
da in Disturbi alimentari, Psicologia
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    Mangiatori compulsivi: quali sono i sintomi, le cure e i rimedi? Si tratta di una vera forma di dipendenza e di ossessione nei confronti del cibo. Chi soffre di questo disturbo ha la necessità di soddisfare in maniera impellente il bisogno di mangiare. Si innesca un vero e proprio circolo vizioso, anche perché gli zuccheri e i grassi che vengono assunti hanno sul cervello un effetto molto particolare, provocando reazioni chimiche che garantiscono una sensazione di benessere. Tutto ciò porta a voler mangiare continuamente, amplificando il benessere provato. Il risultato è l’aumento del peso corporeo.

    Il mangiatore compulsivo si contraddistingue per il suo voler mangiare una quantità continua ed eccessiva di cibo e per l’incapacità di fermare questo comportamento. Si instaura una vera e propria ossessione, una sensazione che domina la propria vita. I mangiatori compulsivi sentono di non poter sfuggire a questa sensazione, pensando costantemente al cibo. Solitamente tendono a mangiare velocemente, riempiendo subito la bocca. Mangiano fino a quando subentra la nausea.

    Una caratteristica fondamentale dei mangiatori compulsivi è il fatto di mangiare anche se non si ha fame. Subentra poi un senso di colpa per la mancanza di autocontrollo. Per questo un mangiatore compulsivo può scegliere di mangiare da solo, perché si vergogna.

    A volte intervengono veri attacchi di depressione.

    Oltre all’obesità, le conseguenze in cui incorrono coloro che soffrono di questo disturbo compulsivo sono tutte quelle che riguardano uno stile di vita non corretto, con l’insorgenza di malattie come il diabete, l’ipertensione, patologie cardiache, problemi intestinali, apnee nel sonno e attacchi di panico.

    Spesso alla base del mangiare compulsivo c’è un’incapacità di affrontare sentimenti negativi o situazioni che danneggiano emotivamente. Il cibo diventa una via di fuga o si trasforma nell’unico piacere che si possa provare. Spesso in fondo al problema c’è anche una confusione delle necessità fisiologiche, scambiando, per esempio, l’avere sonno con l’avere fame.

    Per curare il disturbo compulsivo bisogna rivolgersi ad un esperto psicologo, che intraprenda un percorso di psicoterapia insieme al paziente. Molto utile è la psicoterapia cognitivo-comportamentale, che indaga le cause profonde del problema e mira a modificare i comportamenti scorretti. In questo modo si potrebbe imparare a trovare soddisfazione in altre situazioni e non soltanto nel mangiare, a ricercare altri passatempi e attività di consolazione e a fare chiarezza sulle proprie necessità fisiologiche.

    Un buon rimedio per superare il problema del disturbo compulsivo riferito al cibo è quello di rivolgersi ai gruppi di auto-aiuto. Esistono associazioni di persone che condividono le loro esperienze, per vivere insieme il recupero dal mangiare compulsivo. Sono gruppi che tengono al rispetto dell’anonimato e che si adoperano per spingere i membri a tornare ad un’alimentazione regolare.

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