Mangiare lentamente riduce i rischi cardio-metabolici

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    Che mangiare lentamente faccia bene alla salute, e alla linea, è cosa risaputa. Al contrario, una masticazione troppo rapida comporta conseguenze negative che vanno ben oltre l’accumulo di peso. Lo conferma una recente ricerca coreana, pubblicata su “Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Disease”, secondo la quale gli individui abituati a mangiare con ritmi veloci, corrono molti più rischi di contrarre malattie cardiometaboliche rispetto ai soggetti lenti. Questi disturbi insorgono a causa di un aumento dei livelli di glucosio nel sangue, correlati alla cosiddetta insulino-resistenza, e a una diminuzione del colesterolo buono, favoriti entrambi dalla masticazione rapida. Un’altra ricerca, questa volta giapponese, ha individuato una correlazione fra consumo dei pasti veloce e infiammazioni dell’organismo, collegate a loro volta a problemi di obesità e patologie cardiovascolari. Risultati che dovrebbero indurci a riconsiderare l’importanza di mangiare lentamente, abitudine che cozza con la frenesia dei nostri tempi ma che, in realtà, può essere ripristinata seguendo poche, semplici, regole.

    Le malattie cardiometaboliche sono purtroppo molto diffuse e fra le cause più frequenti di morte in Italia e nel mondo. I fattori di rischio sono molteplici: età, sesso, familiarità, ma anche ipertensione arteriosa, fumo, diabete e, non in ultimo, abitudini di vita scorrette. Fra queste ultime rientra la masticazione veloce che, pur essendo sottovalutata e in qualche modo giustificata dalla frenesia moderna, comporta conseguenze negative a tutto tondo.

    Come premesso, mangiando rapidamente tendiamo ad accumulare calorie in eccesso, a discapito non solo del peso forma, ma più in generale della salute. Ed ecco perché cambiare mentalità, dedicando ai pasti tempo di qualità, si rivela fondamentale nell’ottica della prevenzione. Il primo step consiste nel suddividere le calorie nel corso della giornata, onde evitare di arrivare super-affamati a pranzo o cena. In secondo luogo ci vengono in aiuto gli integratori alimentari studiati per riequilibrare il metabolismo che, associati a una dieta sana e a regolare attività fisica, contribuiscono a ridurre i rischi cardiovascolari.

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