Mandarino: proprietà benefiche, nutrizionali e controindicazioni

Il mandarino è un frutto dalle molteplici proprietà benefiche e nutrizionali, ma non mancano le controindicazioni, poco note. Prezioso per la salute dell’organismo, questo agrume con semi o noccioli contiene vitamine, sali minerali, acqua e molte sostanze nutritive. Ma come assumerlo per poter godere di tutte le sue proprietà? Scopriamolo nel dettaglio

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    Mandarino proprietà benefiche nutrizionali

    Le proprietà benefiche e nutrizionali del mandarino sono numerose e davvero preziose per la salute del nostro organismo. Questo agrume, infatti, è in grado di apportare enormi benefici per la salute del corpo, ma in alcuni casi particolari e in presenza di alcune patologie è meglio non assumerlo o non abusarne. Famoso per il suo contenuto di vitamina C e minerali, è un’ottima fonte di antiossidanti, utili per prevenire l’invecchiamento dei tessuti, e di flavonoidi, che aiutano a contenere e abbassare il livello del colesterolo cattivo nel sangue. Scopriamo insieme come mangiare il mandarino per poter beneficiare di tutti i nutritivi che contiene.

    I valori nutrizionali del mandarino

    I valori nutrizionali del mandarino sono quello che fa di questo frutto un alleato per la salute. Scopriamoli nel dettaglio nella tabella seguente:

    Sostanze nutritiveQuantità per 100 grammi di prodotto
    Acqua81,4 g
    Vitamina A18 µg
    Vitamina B10,08 mg
    Vitamina B20,07 mg
    Vitamina B30,3 mg
    Vitamina C42 mg
    Vitamina E0,20 mg
    Calcio32 mg
    Potassio210 mg
    Ferro0,3 mg
    Fosforo19 mg
    Magnesio10 mg
    Sodio1 mg
    Beta-carotene108 mg
    Fibre1,7 g
    Zuccheri17,6 g
    Carboidrati17,6 g
    Proteine0,9 g
    Grassi0,3 g
    Colesterolo0 g

    Il mandarino contiene acqua, proteine, vitamine – come la vitamina A, quelle del gruppo B, la vitamina C, vitamina E, vitamina J e la vitamina P – sali minerali – come ferro, calcio, potassio, sodio, fosforo, zinco, rame, manganese e magnesio – acido folico e fibre. Sono presenti, inoltre, zuccheri – quali saccarosio, fruttosio e destrosio – e aminoacidi, come acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, serina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

    Le calorie del mandarino

    Il valore energetico di questo frutto è pari a 72 kcal per 100 grammi di prodotto: questa caratteristica rende il mandarino il più calorico tra gli agrumi.

    I benefici del mandarino

    I benefici del mandarino per il corpo sono molteplici. Questo frutto è molto utile per il sistema immunitario, che è in grado di rafforzare: particolarmente ricco di vitamina C, è indicato durante il periodo invernale quando le difese immunitarie sono messe a dura prova, in quanto riduce il rischio di contrarre diverse malattie stagionali. In più, l’elevato contenuto di vitamina C è ottimo per la salute del cervello e per renderlo reattivo.

    Da questo frutto, è possibile anche ottenere un olio essenziale per combattere la cellulite. La polpa di mandarino contribuisce, poi, a proteggere capillari e mucose e migliora la vista, oltre a svolgere una funzione purificante e antisettica per l’organismo: lo protegge, infatti, da infezioni e malattie ed è ottimo in caso di bronchite o asma, ma non finisce qui. Vediamo tutte le proprietà del mandarino, una ad una, nel dettaglio.

    Le proprietà antitumorali

    Diversi studi hanno dimostrato che il mandarino possiede proprietà antitumorali, in special modo per quanto riguarda il cancro al tratto digestivo e al fegato. Secondo alcuni studiosi del National Institute of Fruit Tree Science, bere un bicchiere di succo di mandarino al giorno ridurrebbe il rischio di sviluppare il tumore del fegato. Alcuni ricercatori australiani, invece, sostengono che il consumo di mandarini ridurrebbe del 50 per cento le probabilità di contrarre il cancro del tratto digestivo.

    Le proprietà per il cuore e il cervello

    Questo agrume protegge, poi, dalle malattie cardiache e riduce il rischio di ictus. Consumare i mandarini è benefico per chi soffre di pressione alta: aiuta, infatti, a regolare la pressione arteriosa e abbassa anche il livello di colesterolo nel sangue. Le proprietà antiossidanti e i flavonoidi presenti nel mandarino sono, poi, in grado di prevenire l’ossidazione delle lipoproteine LDL e, dunque, della formazione di placche arteriosclerotiche, diminuendo la quota di trigliceridi e del cosiddetto “colesterolo cattivo”, per l’appunto.

    Ricco di vitamina C, inoltre, questo frutto può essere consumato per mantenere vigile il cervello, grazie anche alla presenza delle vitamine del gruppo B e della vitamina A, oltre che di ferro, magnesio e acido folico. Non mancano, poi, i benefici per chi soffre di ritenzione idrica: la vitamina P favorisce, infatti, la diuresi.

    Le proprietà antinfluenzali

    I mandarini sono ricchi di vitamina C: è, dunque, consigliabile consumare questo frutto durante la stagione fredda, per proteggere il nostro organismo dai disturbi tipici del periodo, come il raffreddore, la febbre, il mal di gola, la tosse e l’influenza, in generale. Il consumo di succo di mandarino è consigliato anche in caso di asma o bronchite.

    Le proprietà calmanti

    Per chi soffre di ansia, potrebbe essere di aiuto ricorrere all’olio essenziale di mandarino dalle note proprietà calmanti: questo possiede, infatti, proprietà rilassanti, aiutando a combattere anche l’insonnia, lo stress, la depressione e altre patologie simili. Aggiungere, inoltre, qualche goccia di olio essenziale di mandarino ad un bagno caldo può aiutare a rilassare i muscoli.

    In aromaterapia, il mandarino è utilizzato per favorire sensazioni di benessere – in special modo, in caso di stress – e, grazie alle proprietà disinfettanti e antibatteriche, questo frutto contribuisce a diminuire la tensione nervosa.

    Le proprietà digestive

    Per chi soffre di stitichezza, il consumo di mandarino è estremamente utile: questo frutto contiene, infatti, una notevole quantità di fibre benefiche a livello intestinale e facilita, inoltre, la digestione. Essendo facilmente digestivo, il mandarino è indicato nelle diete. Da sottolineare, inoltre, che – a differenza di altri agrumi – i semi o noccioli di questa frutta non sono nocivi per la salute: i semi del mandarino possono, infatti, essere masticati, godendo appieno delle vitamine contenute in essi.

    Le proprietà per la pelle

    Non mancano, poi, i benefici per la salute della pelle: il mandarino contiene, infatti, limonene e ciò lo rende un ottimo antiossidante – contrasta l’attività dei radicali liberi – e, per questa ragione, viene spesso impiegato nella preparazione di creme anti-invecchiamento, che rendono la pelle più morbida e idratata.

    L’olio di mandarino – ricavato dalla buccia del frutto – è, inoltre, un ottimo alleato dal punto di vista cosmetico: ha, infatti, proprietà drenanti e depurative e previene la cellulite, se utilizzato per effettuare dei massaggi sulle gambe, che facilitano il riassorbimento dei liquidi e contrastano il loro ristagno. L’olio di mandarino rappresenta, inoltre, una cura per le smagliature della pelle.

    La vitamina C, inoltre, protegge mucose e capillari e da non dimenticare sono le proprietà purificanti, emollienti e stimolanti del mandarino.

    Le proprietà neuroprotettrici

    Il mandarino è utile nel trattamento di patologie neurodegenerative, ad esempio come l’Alzheimer: lo stress ossidativo e lo stato infiammatorio cronico hanno, infatti, un ruolo fondamentale nella sua comparsa, per cui l’abbondanza di flavonoidi nel mandarino può diminuire lo stress ossidativo, conferendo a questo frutto delle proprietà neuroprotettrici.

    Le proprietà dimagranti

    Pur essendo il frutto più calorico tra gli agrumi, il mandarino è comunque utile contro l’obesità e come alleato nella perdita di peso: i polifenoli in esso contenuti, infatti, si sono dimostrati utili nella modulazione del metabolismo lipidico, agevolando il dimagrimento.

    Le proprietà contro il diabete

    Sebbene sia consigliabile non esagerare nel consumo di mandarini in caso di glicemia alta, questo frutto può contrastare lo stress ossidativo e, di conseguenza, diminuire il rischio per lo sviluppo e le complicazioni legate al diabete. Inoltre, i flavonoidi contenuti in questo frutto – come la naringenina e l’esperidina – vantano delle attività antiossidanti e anti-iperglicemiche.

    Le proprietà antinfiammatorie

    Secondo alcuni recenti studi la naringenina contenuta nei mandarini produce degli effetti terapeutici in presenza di dolori infiammatori, donando una risposta antinfiammatoria.

    Le proprietà contro l’anemia

    Essendo particolarmente ricchi di vitamina C, il consumo di mandarini è consigliato in combinazione ad alimenti ricchi in ferro: in questo modo, infatti, è possibile aumentarne l’assorbimento e combattere l’anemia.

    Le proprietà per la gravidanza

    I mandarini contengono abbastanza acido folico da essere considerati utili per le donne in gravidanza: questa sostanza previene, infatti, la comparsa della spina bifida nei nascituri.

    Come mangiare il mandarino

    Questo frutto può essere consumato sia fresco, a spicchi che come macedonia o come succo di frutta e spremuta. Inoltre, il mandarino può essere utilizzato per la preparazione di marmellate, dolci, crostate, creme, ghiaccioli, gelati, granite, biscotti, torte, yogurt, centrifugati, frullati, insalate e altro ancora.

    I mandarini si conservano a temperatura ambiente per un paio di giorni ma, se si desidera conservarli più a lungo, è possibile riporli in un luogo fresco o nel frigorifero, fino ad una settimana circa.

    Le controindicazioni del mandarino

    Infine, non esistono particolari effetti collaterali legati al consumo di mandarino, tranne in caso di allergie o intolleranze allo stesso. È, comunque, importante chiedere il parere e le dosi esatte al proprio medico curante, per quanto riguarda il consumo dell’olio essenziale di mandarino.

    Non dimenticate, inoltre, di prestare particolare attenzione in caso di sovrappeso e diabete, per via dell’elevata presenza di fruttosio: chiedete il parere, anche in questo caso, al vostro medico. Ad ogni modo, la dose quotidiana consigliata per una persona è rappresentata da non più di due frutti.

    Origini e caratteristiche del mandarino

    Il mandarino – il cui nome scientifico è Citrus Reticulata – è un frutto che appartiene alla famiglia delle Rutaceae e prodotto dall’omonimo albero da frutto, il quale può fornire circa 600 frutti l’anno. L’arbusto dell’albero è alto all’incirca 2 metri – sebbene può arrivare anche a 4 metri, a seconda della sua varietà – e le sue foglie sono piccole e profumate. Il frutto del mandarino è l’unico agrume dolce, tra tutti: caratterizzato dal colore arancio della sua buccia profumata, oltre che dalla sua sfericità, al suo interno presenta dei succosi e piccoli spicchi.

    Le origini di questo frutto sono individuabili nelle zone tropicali dell’Asia e, in particolare, nella Cina meridionale. Oggi, è l’agrume più coltivato al mondo, dopo l’arancio dolce.

    I mesi migliori per acquistare i mandarini sono quelli che vanno da dicembre a marzo, ovvero quando sono maggiormente utili per la salute dell’organismo: durante i mesi invernali, infatti, la sua assunzione può contribuire al rafforzamento delle difese immunitarie.

    Le varietà del mandarino

    Sebbene si pensi il contrario, non esiste una sola tipologia di mandarino, ma le varianti più comuni sono cinque:

    • Mandarino King, Citrus Nobilis o Citrus Deliciosa: si tratta di una pianta di origine cinese, alta circa 4 metri e considerata un ibrido tra il mandarancio e l’arancio dolce, i cui frutti sono di grandezza media e particolarmente succosi.
    • Mandarino Cleopatra o Citrus Reshni: questa è una pianta proveniente dall’India, i cui frutti sono arancioni e ricchi di semi; data la persistenza dei frutti, questa varietà è utilizzata anche come pianta ornamentale.
    • Mandarino Tangerine o Tangor o Citrus Tangerina: è una pianta, in grado di produrre frutti arancioni-rossi dal gusto molto gradevole.
    • Mandarino Cinese o Kumquat: è una pianta di origine asiatica, che si suddivide in due specie conosciute come “Narumi” o “Fortunella Japonica” e “Nagami” o “Fortunella Margaritha”, i cui frutti si consumano per intero senza sbucciarli.
    • Mandarino Satsuma o Citrus Unshiu: si tratta di una pianta originaria del Giappone, i cui frutti presentano una buccia sottile, oltre che l’assenza quasi totale di semi.

    Sono presenti, inoltre, i seguenti frutti ibridi:

    • Mandarancio o Citrus Reticulata: si tratta di un frutto derivato dall’unione dell’arancio dolce e del mandarino, le cui origini non sono note e che si presenta con una buccia arancione spessa e una polpa dolce e succosa.
    • Clementine o Citrus Clementina: questo frutto rappresenta il mix tra il mandarino e l’arancio amaro.
    • Mapo o Citrus x Tangelo: questo frutto è un incrocio tra il mandarino avana e il pompelmo duncan e si presenta con una buccia molto sottile e una polpa dal sapore leggermente acidulo.