Malattie: verso la guarigione completa delle più temibili

Malattie: verso la guarigione completa delle più temibili

Siamo ad un passo dal debellare le più gravi e temibili malattie del momento, ma guai ad abbassare la guardia proprio adesso!

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    Scienziata

    Potrebbe essere questione di poco, intendendo il “poco” come uno spazio temporale che dovrà essere misurato e quantizzato nell’arco degli anni, dei decenni sicuramente, ma, in quest’ottica ci piace sicuramente pensare che noi stessi e sicuramente i nostri figli e ancor più i nostri nipoti potremmo e potrebbero definitivamente essere affrancati da malattie oggi temibilissime quali il cancro, ma anche l’AIDS per non parlare di quelle infezioni virali sotto forma di pandemia di quelle che solo un secolo fa mietevano vittime come farebbe un insetticida con le mosche.

    Screening prenatali, terapia genica, nuovi farmaci

    Un lavoro complesso cui ha cercato di fare ordine, raggruppando tutte le maggiori ricerche scientifiche del momento, il quotidiano “La Repubblica” in un apposito Dossier riferendo degli sviluppi della genetica così come di nuovissimi farmaci che pare facciano davvero miracoli. Una ricerca che ha sottolineato il fatto che potremmo davvero essere ad un passo dall’affrancarci dal dolore fisico e dalle grandi malattie, la consapevolezza di come oggi sia possibile, ancor prima di nascere conoscere il destino del nascituro e molte delle malattie cui andrà incontro, prevenendole o curandole sul nascere. Ne sa qualcosa la coppia di coniugi inglesi consapevole che la loro figlia sarebbe nata congenitamente esposta al rischio di sviluppare, quasi certamente, addirittura con una percentuale prossima al 90% un grave tumore al seno, vista la tara ereditaria e la predisposizione familiare che la piccola avrebbe avuto alla quale s’è posto rimedio intervenendo prima della nascita.

    Nel caso della bimba della coppia inglese s’è intervenuto con uno ‘screening’. Grazie alla terapia genica, in quel caso”. “Ma –prosegue il noto quotidiano, grazie ai nuovi farmaci, alle nuove tecniche diagnostiche precoci, ai nuovi vaccini, all’utilizzo delle cellule staminali per rigenerare i tessuti, ai nuovi stili di vita, quali importanti malattie verranno definitivamente debellate nei prossimi anni?”.

    Concordi i maggiori scienziati

    Del parere che siamo in un momento importante che ci fa cominciare a sperare davvero di essere vicini alla guarigione di tantissime malattie, nomi che pesano come un macigno nel campo della ricerca medico-scientifico, scienziati insomma del calibro di Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia, Claudio Rugarli, docente di Medicina Interna, ex pro-rettore dell’universita’ Vita Salute San Raffaele e Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri. Ecco quali sono i nuovi successi prossimi venturi che gli scienziati si attendono.

    L’infarto: presto un ricordo lontano

    “Partiamo dal cuore. Nel campo cardiovascolare (prima causa di morte al mondo) -scrive ‘La Repubblica’- i progressi della medicina sono straordinari. Al punto da fare immaginare a Rugarli, in un futuro non lontanissimo, la sconfitta quasi definitiva dell’infarto.

    I vaccini

    E che dire della poliomielite che è ancora presente in alcune parte del mondo e che seguirà lo stesso destino del vaiolo scomparso dalla faccia della terra, lo ha detto il professore Silvio Garattini farmacologo di fama mondiale, che continua asserendo che le vaccinazioni si stanno estendendo a un tale livello, che presto in Italia non sara’ probabilmente piu’ necessario farla ( la vaccinazione antipolio )’”.

    Cancro: passo dopo passo ci avviciniamo alla soluzione

    Sia pure più complesso il problema cancro, a causa dei tanti tipi di tumore, di alcuni di essi si potrebbe avere un ricordo solo accademico. Il tumore dell’utero che è stato e lo sarà ancor di più, annientato dal Pap Test e dalla vaccinazione contro l’infezione HPV.

    Anche il cancro allo stomaco, assodato il ruolo importante che ha la dieta nell’insorgere di questa neoplasia, ove si è assistito ad un passo importante fatto quando, dopo la scoperta di un batterio,l’Helicobacter pylori, causa dell’ulcera gastrica o del duodeno si è anche visto il ruolo che essa giocava anche nella formazione di una neoplasia gastrica.

    Saputo che la semplice Amossicillina, un antibiotico fra i più utilizzati è in grado di debellare il batterio si potrà di prevenire il tumore allo stomaco.

    C’è ottimismo persino di fronte a quei tumori aumentati per diffusione ma non per mortalità, un esempio, il tumore al seno che si diagnostica con largo anticipo di un tempo, ricorrendo ad una chirurgia meno invasiva il che ha permesso di ridurre di moltissimo i tanti morti di un tempo.

    Questa la mappa tracciata da Repubblica, che comprende anche il tumore al polmone, “Ottime prospettive in futuro potrebbe avere, in teoria, anche uno dei peggiori big killer oncologici appunto, il tumore del polmone. Se solo si facesse uno sforzo di volonta’ collettiva. Se semplicemente si smettesse di fumare scomparirebbe dell’80 per cento. Se poi si riuscisse a fare una diagnosi precoce con la Tac spirale, quando il tumore del polmone e’ allo stadio iniziale, la mortalita’ si ridurrebbe quasi a zero”.

    “Ancora diagnosi precoce -sottolinea- e’ il ritornello che ci portera’ a sconfiggere il tumore del colon. Una semplice colonscopia, effettuata dopo i 50 anni, ogni dieci anni, e’ in grado di individuare il 75 per cento delle patologie. Cosi’ come si sconfiggeranno presto i linfomi, tumori che prendono origine dalle ghiandole linfatiche, grazie alla radioterapia e alla chemioterapia dopo un eventuale intervento chirurgico per asportare i linfonodi coinvolti. Mentre grandi progressi si attendono in ematologia nel campo delle leucemie infantili, grazie ai progressi straordinari legati al trapianto di midollo”.

    AIDS: presto il vaccino

    Ed infine che dire dell’AIDS, cui ci si avvia ad una veloce e definitiva sconfitta dell’importante epidemia dei nostri tempi, ciò grazie ad un vaccino, un vaccino in grado di dare un buon livello di protezione, infatti, potrebbe arrivare nel giro di qualche anno”.

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