Malattie sessuali: è boom di infezioni nei giovani adulti

Malattie sessuali: è boom di infezioni nei giovani adulti

Sconcerta il fatto che l’età di maggiore esordio per le malattie sessualmente trasmissibili non coincida con l’adolescenza, potendosi parlare in quel caso di inesperienza della persona di fronte ai comportamenti sessuali da adottarsi nelle diverse situazioni

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    Da Catania è stato lanciato un allarme in fatto di malattie sessuali; il picco delle patologie trasmissibili sessualmente sarebbe nell’uomo ad un’età compresa fra i 30 ed i 45 anni, come si è stigmatizzato al XXV Congresso nazionale della Sia (Societa’ italiana di andrologia), che si chiude oggi e che si è svolto nel capoluogo etneo.

    Quelle patologie sessualmente trasmissibili che negli ultimi decenni sembravano essere sconfitte e rimanevano soltanto nei ricordi dei nonni, riaffiorano con tutta la loro virulenza nel maschio latino, in particolare, è emerso dal congresso catanese, negli ultimi dieci anni si è assistito ad una maggiore incidenza di malattie quali la sifilide, mentre l’AIDS, per il quale sembrava essere calato l’allarme sociale negli ultimi tempi derivante da questa temibile malattia virale, fa ancora parlare di sé con qualcosa come 4.000 nuovi casi accertati ogni anno.

    Sconcerta il fatto che l’età di maggiore esordio per le malattie sessualmente trasmissibili non coincida con l’adolescenza, potendosi parlare in quel caso di inesperienza della persona di fronte ai comportamenti sessuali da adottarsi nelle diverse situazioni, quanto invece si palesa l’evidenza che ad ammalarsi maggiormente siano giovani adulti che avrebbero dovuto fare tesoro della propria esperienza data dall’età.

    Vi sarebbe anche un fatto sociale alla base di questo nuovo allarme sanitario, l’aumento dei rapporti occasionali fra coloro che sono rimasti single dopo una separazione e la facilità con cui oggi è possibile migrare verso zone del mondo lontane, dove per’altro l’incidenza per le malattie sessuali è centuplicata rispetto alle nostre parti e dove la conoscenza dei rischi per eventuali malattie sessuali è bassa e poco attenta. Ne consegue, secondo gli scienziati accorsi al Convegno, che urge la necessita’ di fornire informazioni adeguate ai nuovi target. Perche’ a esserne piu’ colpiti non sono gli adolescenti, ma i trentenni e quarantenni”, sottolineano gli studiosi.


    “L’elenco delle patologie con le quali è più facile imbattersi, comprende oltre 20 malattie causate da batteri, virus e parassiti – evidencia Aldo Franco De Rose, andrologo della Sia – Un maschio su 3 e’ affetto da condilomi ano-genitali, uno su 10 dall’herpes genitale o da un’infezione da Chlamydia, uno su 5 ha un’uretrite batterica. Dati significativi che, secondo l’Istituto superiore di sanita’, portano a oltre 100 mila visite specialistiche l’anno. La responsabilita’ principale e’ da attribuire al non utilizzo del preservativo, l’unico strumento con cui e’ possibile fare prevenzione”.

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