Malattie: la gotta colpisce anche le modelle

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La gotta colpisce anche le modelle

Archiviata tra le malattie del passato, la gotta è, invece, tutt’altro che scomparsa: colpisce circa un milione di Italiani, ed è in crescita. E se in passato questa malattia reumatica, caratterizzata dalla precipitazione di acido urico all’interno delle articolazioni, era considerata di prevalenza maschile, oggi sembra colpire, oltre a un numero sempre maggiore di anziani, anche le donne in menopausa. Si stima, infatti, la comparsa di circa 2-3 nuovi casi l’anno ogni mille donne over 50.

La gotta rappresenta l’artrite più frequente nell’uomo, dove raggiunge una prevalenza del 7% dopo i 65 anni” – conferma il professor Carlomaurizio Montecucco, dell’Unità Operativa di Reumatologia del Policlinico San Matteo Pavia, Direttore della Scuola di Specializzazione in Reumatologia dell’ Università di Pavia.

A sorpresa, però, oggi soffrono di questa forma di artrite anche le modelle: tutta colpa dell’assunzione di farmaci diuretici allo scopo di mantenersi snelle e filiformi. Questi medicinali, infatti, ostacolano la naturale eliminazione dell’acido urico da parte dei reni: questo, quindi, si accumula e causa iperuricemia, col rischio di attacchi di gotta.

Ma a che cosa si deve l’incremento attuale della malattia? “Un contributo è dato dall’uso di una serie di farmaci che sono in grado di determinare un aumento dell’uricemia“, precisa il professor Montecucco. “Fra quelli di uso più comune i diuretici, farmaci largamente utilizzati come antipertensivi, anche negli individui anziani, e l’aspirina a basse dosi, utilizzata come antiaggregante. Anche la ciclosporina, impiegata per prevenire il rigetto nei trapianti, provoca facilmente iperuricemia e gotta”.

Da non sottovalutare anche l’aumento dei casi di insufficienza renale cronica, che porta a un’impennata dell’acido urico. E poi l’incremento dell’obesità e del sovrappeso, legato a uno lo stile alimentare sempre meno mediterraneo, dove trovano sempre più spazio, per esempio, hamburger e birra: la carne rossa e gli alcolici, si sa, aumentano la produzione di acido urico perchè ricchi di suoi precursori, le purine. La birra, in particolare, ne è una fonte importante.

Un fenomeno nel complesso da non sottovalutare perché troppo acido urico non è solo un pericolo per le articolazioni, ma può essere un fattore di rischio per problemi al cuore e ai reni.

Immagine tratta da: Blogolandia.it

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Lun 10/05/2010 da Valeria G. in ,

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