Malattie della prostata: sintomi e cure

Malattie della prostata: sintomi e cure

Le malattie della prostata sono diverse

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    La malattie della prostata sono diverse. Si può trattare di un’infiammazione, come nel caso della prostatite, oppure si può avere la prostata ingrossata, come accade nel caso dell’adenomatosi prostatica, che consiste proprio in una crescita eccessiva della ghiandola. Un’altra patologia che può interessare questa parte del corpo è il tumore. In ogni caso ci sono dei sintomi ricorrenti, soprattutto quelli urinari, che sono da valutare, perché possono essere implicati in tutte queste condizioni. E’ importante, quindi, rivolgersi al proprio medico di fiducia, che senza dubbio saprà indicare la cura più adatta a risolvere un determinato problema.

    I sintomi

    La prostatite consiste in un’infiammazione della prostata, che può manifestarsi con sintomi acuti. Di solito questi ultimi consistono in dei forti dolori che si verificano all’altezza del pube; si ha un aumento della frequenza della minzione, la quale risulta dolorosa, e il soggetto ammalato ha la febbre. Nell’ipertrofia prostatica si manifesta la diminuzione della forza del getto urinario e contemporaneamente una difficoltà nell’iniziare il processo della minzione, che, comunque, risulta frequente. Tutto ciò si verifica sia di giorno che di notte e, in quest’ultimo caso, il disturbo assume il nome di nicturia.

    Altre volte si ha bisogno di urinare con urgenza, si può avere la sensazione di una vescica non svuotata completamente e, più raramente, presenza di sangue nelle urine. Il tumore alla prostata, nelle fasi iniziali, è asintomatico. Man mano che la massa tumorale cresce, si possono avere delle difficoltà ad urinare, si avverte il bisogno di urinare spesso e si può manifestare dolore, oltre che la presenza di sangue nelle urine.

    Le cure

    Le cure per le malattie della prostata sono diverse in base al tipo di problema. Generalmente le prostatiti vanno curate con antibiotici, antinfiammatori e con uno stile di vita sano.

    Nel caso dell’adenomatosi prostatica sono tante le terapie a disposizione. Ci sono quelle farmacologiche, valide per le ipertrofie prostatiche di lieve entità. Consistono nell’uso di farmaci ormono-soppressori, che impediscono al testosterone di trasformarsi in diidrotestosterone, che è il responsabile dell’ingrossamento della prostata. Si possono usare anche farmaci alfa-litici, che agiscono rilassando la muscolatura e migliorando la minzione.

    Ci sono anche delle terapie termiche. Alcune di esse prevedono l’inserimento di una sonda nell’uretra, in modo da provocare onde termiche, che determinano la necrosi del tessuto prostatico. Altre sfruttano l’emissione di radiofrequenze, sempre per raggiungere lo stesso obiettivo. Altre ancora utilizzano l’energia laser. A volte è necessario sottoporsi ad un intervento chirurgico. A questo proposito ci sono diverse tecniche, come la TURP: si effettua un’operazione in endoscopia, per tagliare il tessuto ed aspirarlo con una siringa.

    Per quanto riguarda il tumore alla prostata, a volte il medico può decidere anche di non passare ad una terapia aggressiva, ma di vigilare con controlli frequenti. In questo modo si può controllare l’andamento della malattia e vedere se poi occorre intervenire. In caso contrario si deve passare alla chirurgia, per mezzo di un intervento di prostatectomia, che consiste nel rimuovere la ghiandola prostatica e i linfonodi vicini. Nel trattamento standard si è dimostrata efficace anche la radioterapia e la terapia ormonale, che riduce il livello di testosterone, responsabile della crescita delle cellule della neoplasia.

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