Malattie del sangue: consulenza gratuita telefonica

Serve un aiuto per orientarsi nella diagnosi e nella cura delle malattie del sangue e conoscere il centro a cui rivolgersi o, ancora, trovare un sostegno psicologico per affrontare queste patologie? La Società Italiana di Ematologia ha attivato uno sportello telefonico gratuito

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    Consulenza telefonica gratuita per le malattie del sangue

    La ricerca medica lavora costantemente per poter garantire nuove soluzioni, sempre più efficaci, alle malattie, ma spesso dimentica un altro aspetto importante: il rapporto con il paziente che ha bisogno non solo di essere curato, ma anche di essere guidato nel percorso di cura e sostenuto psicologicamente.

    Per questo la Società Italiana di Ematologia (SIE) ha attivato un numero verde, 800.550.952, un vero e proprio sportello per i pazienti affetti da malattie del sangue, come varie forme di leucemia, mieloma multiplo, linfomi, talassemia, emofilia.

    La consulenza telefonica è attiva in tutta Italia, per due giorni a settimana, il martedì e il giovedì, dalle 15.00 alle 18.00 ed è gratuita da telefono fisso o da cellulare. Dietro la cornetta ci sono specialisti ematologi che oltre a dare informazioni generali su sintomi, esami e terapie delle malattia del sangue, forniscono anche un primo orientamento sulle strutture cui rivolgersi e sugli esami di laboratorio da fare e un sostegno psicologico importante, considerato che molte di queste malattie sono tumori e altre richiedono (come la talassemia) terapie continuate nel tempo, che inevitabilmente influiscono sulla qualità della vita.

    Lo sportello telefonico non vuole e non deve sostituire la visita specialistica, ma offre un aiuto in più, concreto, che gli utenti mostrano di apprezzare: “Attivo dal febbraio dello scorso anno, il numero verde ha risposto a centinaia di chiamate di pazienti e familiari di tutta Italia, offrendo un servizio fondamentale a tutte le persone coinvolte nella gestione delle malattie ematologiche, direttamente (i pazienti), o indirettamente (i familiari, gli operatori sanitari)” sottolinea il dottor Fabrizio Pane, presidente della SIE.

    Immagine tratta da: Galileonet.it