Malattie coronariche: prevenirle aumentando il testosterone

Malattie coronariche: prevenirle aumentando il testosterone

Secondo una ricerca svoltasi a Sheffield nel Royal Hallamshire Hospital, bassi livelli di testosterone sarebbero la causa di decessi più frequenti in pazienti affetti da malattie coronariche

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    Livelli elevati di testosterone potrebbero migliorare la vita dei maschi che sono affetti da malattie coronariche. Questo è il risultato di uno studio avvenuto a Sheffield nel Royal Hallamshire Hospital. Lo studio è stato coordinato dal dottor Kevin Channer ed insieme ad un gruppo di ricercatori ha monitorato per sette anni diversi pazienti con diagnosi di malattie a livello cardiaco. In questo arco di tempo hanno notato che pazienti con bassi livelli di testosterone, presentavano una percentuale di decesso doppia, rispetto ad altri pazienti che registravano un livello di testosterone nella norma.

    Il testosterone è un ormone androgeno che viene prodotto dai testicoli nelle cosiddette cellule di Leydig. Quest’ultime per produrre il testosterone vengono stimolate dall’ormone luteinizzante (Lh) che viene liberato dall’ipofisi. Il testosterone è l’ormone maschile per eccellenza: sviluppa gli organi genitali esterni, sviluppa i caratteri sessuali secondari (crescita di barba, baffi, abbassamento del tono della voce) e sviluppa la libido.

    Inoltre ha effetti anabolizzanti dato che è l’ormone responsabile dell’aumento della massa muscolare poiché stimola la sintesi proteica, interagisce con l’ormone della crescita (Gh), ed aumenta la produzione di eritropoietina.

    I risultati ottenuti da questo studio smentiscono le voci e convinzioni che vedono il testosterone come una delle cause nello sviluppo delle malattie a livello cardiaco. Inoltre durante il periodo in cui lo studio si è svolto, 1 persona su 5 con bassi livelli di testosterone è deceduta, rispetto ad 1 persona su 8 che invece mostrava livelli di testosterone nella norma. Bassi livelli di testosterone pare che siano correlati anche con la comparsa del morbo di Alzheimer. Chissà, magari in futuro il testosterone potrà essere utilizzato per curare o prevenire anche queste malattie.

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