Malattie cardiovascolari: quali sono i fattori di rischio?

Vediamo quali sono i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari: età, familiarità, colesterolo alto, diabete, sindrome metabolica.

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    Malattie cardiovascolari: quali sono i fattori di rischio? Si tratta di alcune condizioni che risultano essere correlate con una malattia che interessa l’apparato cardiovascolare e che pertanto possono essere considerate come indicatori di probabilità della comparsa di una coronopatia. Questo vuol dire che, anche se sono assenti, non si esclude che la patologia possa manifestarsi, ma in loro presenza aumenta notevolmente il rischio di insorgenza di un problema al cuore. I fattori di rischio cardiovascolari si possono distinguere in due categorie: quelli che è possibile modificare, attraverso un cambiamento nello stile di vita, e quelli non modificabili.

    1. L’età

    Si tratta di un fattore di rischio non modificabile, perché il pericolo di incorrere in un infarto o nell’ictus aumenta progressivamente con l’avanzare degli anni.

    2. Il sesso maschile

    E’ stato dimostrato, attraverso degli studi specifici sull’argomento, che gli uomini sono più a rischio rispetto alle donne. In queste ultime i pericoli di incorrere in una cardiopatia aumentano sensibilmente dopo la menopausa.

    3. La familiarità

    Sono più a rischio gli individui che hanno parenti interessati da eventi cardiovascolari in età giovanile. Come punti di riferimento si prendono i 55 anni per gli uomini e i 65 anni per le donne.

    4. Il fumo

    Il fumo è un fattore di rischio che può essere modificato. Bisognerebbe smettere di fumare quanto prima possibile, perché la nicotina accelera il battito cardiaco. Inoltre il monossido di carbonio prodotto dalle sigarette diminuisce la quantità di ossigeno nel sangue e favorisce lo svilupparsi dell’aterosclerosi.

    5. La pressione arteriosa

    Bisognerebbe fare in modo di mantenere la pressione arteriosa nella norma, perché, se questa supera i valori normali (120 mmHg e 80 mmHg per la minima), costringe il cuore ad uno sforzo eccessivo. Anche tutto ciò può favorire la formazione dell’aterosclerosi.

    6. La colesterolemia

    Maggiore è la quantità di colesterolo presente nel sangue, più alto è il rischio che si depositi nelle pareti delle arterie e quindi che favorisca il rischio cardiovascolare.

    7. Il diabete

    Il diabete, se non è controllato in maniera adeguata, favorisce l’aterosclerosi, incrementando il pericolo di incorrere in eventi cardiovacolari.

    8. L’obesità

    L’accumulo di grasso corporeo può portare ad effetti negativi sulla salute, con una conseguente riduzione dell’aspettativa di vita, che potrebbe essere messa in pericolo proprio dal verificarsi di infarti o di ictus.

    9. La sindrome metabolica

    Anche la sindrome metabolica è una situazione clinica ad alto rischio cardiovascolare. Si tratta di una situazione correlata allo stile di vita della persona, come peso eccessivo, vita sedentaria, ipercolesterolemia.