Malattie cardiovascolari: i sintomi per riconoscerle

Malattie cardiovascolari: i sintomi per riconoscerle

    Malattie cardiovascolari

    Quali sono i sintomi per riconoscere le malattie cardiovascolari? Sicuramente, tra i fattori di rischio c’è quello legato a una cattiva alimentazione, ma le cause principali sono diverse e fare prevenzione è estremamente importante. Solo in Italia, le malattie del cuoreangina pectoris, infarti del miocardio e cardiopatie ischemiche – causano oltre 80mila morti l’anno. Le donne sono colpite tanto quanto gli uomini, ma la sintomatologia può differenziarsi: gli uomini, ad esempio, possono accusare il classico dolore al petto che raggiunge il braccio, mentre le donne possono avere una morte cardiaca improvvisa e silenziosa. Ecco, comunque, l’elenco dei segnali da non sottovalutare, che possono indicare una malattia cardiovascolare e salvare la vita, se riconosciuti per tempo.

    Respiro

    Tra i sintomi che possono caratterizzare una malattia cardiaca, c’è la dispnea. In cosa consiste? Nel cambiamento della normale respirazione con aumento o diminuzione della profondità del respiro, nonché della frequenza del ritmo respiratorio. La dispnea si può manifestare come difficoltà nel respirare – una sensazione di affanno, come se non si respirasse abbastanza – e i suoi sintomi possono essere associati anche a malattie polmonari, stati di ansia, asma, trauma toracico e simili: è, quindi, importante rivolgersi ad un medico per fare tutti gli accertamenti del caso, in modo tale da ottenere una diagnosi corretta.

    Dolore toracico

    Il dolore toracico è uno dei sintomi principali legati all’ischemia miocardica, aterosclerosi coronarica, vasocostrizione coronarica o trombosi coronarica. Per poter fare una diagnosi corretta, andranno presi in considerazione alcuni aspetti del dolore toracico – irradiazione del dolore, area, frequenza e fattori vari – e questo perché la sintomatologia può essere imputabile anche a malattie gastrointestinali, respiratorie, psicogene e neuromuscolari. Il dolore ischemico ha, solitamente, durata breve e può avere luogo sia a riposo che durante uno sforzo straordinario o un’attività fisica normale, così come in caso di forti emozioni o di freddo. Il dolore è descritto come una pressione, pesantezza o bruciore e può essere associato a vomito, tachicardia e sudorazione.

    Edema

    Gli edemi sono alcuni dei principali segni di insufficienza cardiaca – anche renale, in alcuni casi – e possono essere associati a ritenzione di liquidi e sodio con aumento del volume ematico. Gli edemi sono indolori e possono trovarsi in posizioni diverse, in base alle posizioni usuali assunte dal paziente: in genere, comunque, nelle caviglie e nelle gambe.

    Palpitazioni

    Le palpitazioni sono un altro dei sintomi che possono verificarsi e che interessano alcune anomalie del battito cardiaco. Generalmente, un ritmo cardiaco irregolare e veloce può essere associato a fibrillazione atriale o tachicardia sinusale. Un medico stabilirà la presenza o meno di cardiopatia. Le palpitazioni possono indicare seri rischi nei soggetti con malattia cardiaca, mentre nei soggetti giovani e sani raramente significano qualcosa.

    Affaticamento

    L’affaticamento indica spesso stanchezza, debolezza muscolare e malessere; sintomi che possono anticipare un infarto miocardico. Anche in questo caso, è bene contattare un medico che farà una diagnosi appropriata, in quanto l’affaticamento potrebbe essere associato anche a depressione e stati di ansia.

    Dolore di stomaco

    Il mal di stomaco e la nausea sono spesso associati ad una cattiva alimentazione, gastrite o allo stress quotidiano ma, se si verificano spesso o con il riposo spariscono, è bene fare una visita cardiologica per approfondire i disturbi e capire se possono essere associati ad un problema di cuore. In special modo nelle donne, l’attacco cardiaco può manifestarsi con una forte pressione addominale.

    Giramenti di testa

    I giramenti di testa sono un altro dei sintomi che possono essere collegati a disturbi cardiaci: oltre il 40% delle donne colpite da infarto, infatti, ne soffriva. I sintomi di un infarto vanno riconosciuti e non sottovalutati, perché potrebbero rappresentare un campanello di allarme importante.

    Braccio

    Infine, non può mancare il classico dolore al braccio che può, però, interessare anche schiena, collo e mascella: da questi ultimi sintomi possono esserne colpite soprattutto le donne, che possono sottovalutare il problema, aspettandosi esclusivamente la famosa fitta al petto. Il dolore può sopraggiungere anche la notte, durante il sonno. Anche in questo caso, contattate il medico: la prevenzione è, infatti, il miglior modo per affrontare eventuali problemi al cuore.

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