Malattia di Chagas, una nuova epidemia come l’Aids?

Malattia di Chagas, una nuova epidemia come l’Aids?

La malattia di Chagas è stata paragonata all’Aids

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    La malattia di Chagas è nota anche con il nome di tripanosomiasi americana. In genere la patologia colpisce persone piuttosto povere, che vivono in condizioni di vita molto precarie, soprattutto in America del sud e in America centrale, e in condizioni igieniche piuttosto scarse. Si tratta di una malattia che, dopo un periodo caratterizzato da alcuni sintomi non sempre riconoscibili, affronta un periodo di remissione che può durare molti anni, per poi manifestarsi in modo ingente. Da molti è stata paragonata ad una nuova epidemia, come quella determinata dall’Aids.

    Malattia di Chagas: come si trasmette

    La malattia di Chagas è provocata dal parassita Trypanosoma cruzi, che si trasmette alle persone per mezzo dell’azione di alcuni insetti, piccole cimici nere caratteristiche dell’America Latina. Questi insetti trasmettono la malattia tramite il loro succhiare il sangue. Il parassita infatti si annida nell’organismo, colpendo gli organi vitali. Si calcola che sono 10 milioni gli individui ad essere infestati dal parassita Trypanosoma cruzi. La malattia si può trasmettere direttamente dalla madre al figlio e anche in seguito alle trasfusioni. Dal 2007 negli Stati Uniti viene effettuato su tutti i donatori il test per il Trypanosoma cruzi. Nel resto del mondo invece la questione non viene presa molto in considerazione.

    I sintomi della malattia di Chagas

    I sintomi della malattia di Chagas sono rappresentati da febbre piuttosto elevata, da una condizione di malessere e da un gonfiore che si manifesta in uno degli occhi. Questi sintomi sembrano non manifestarsi più per alcuni anni. In un primo momento infatti la malattia sembra essere sconfitta, ma riemerge, anche a distanza di 20 anni, in una forma acuta, configurandosi con la coincidenza di disturbi gastrointestinali e stipsi.

    La malattia può essere letale. Il parassita Trypanosoma cruzi può annidarsi nel cuore e qui può anche riprodursi. Il cuore si gonfia nel tempo, fino a provocare la morte del soggetto. Se la patologia viene diagnosticata in tempo, può essere sconfitta in maniera definitiva con tre mesi di trattamento terapeutico.

    La similitudini tra la malattia di Chagas e l’Aids

    Entrambe, sia la malattia di Chagas che l’Aids, si presentano come delle patologie croniche, che richiedono delle cure prolungate nel tempo e che sono diffuse tra le fasce più povere della popolazione, che, per le loro condizioni, hanno meno accesso alle possibilità terapeutiche. Le condizioni precarie dei pazienti favoriscono anche la diffusione della malattia.

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