Malati di Alzheimer e caldo: come prendersi cura di loro in estate

L'arrivo della bella stagione richiama l'importanza di prevenire, soprattutto per gli anziani, le conseguenze delle alte temperature. Ma se ad essere in pericolo sono gli anziani malati di Alzheimer è importante trovarsi preparati per prendersi cura di loro anche in estate, quando il caldo è eccessivo e alcune abitudini vengono meno.

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    Come prendersi cura dei malati di Alzheimer col caldo? L’arrivo dell’estate porta con sé vacanze e maggior tempo libero. Ma è importante ricordare che chi soffre di demenza, che sia autosufficiente o meno, è maggiormente esposto ai pericoli di un colpo di sole e al venir meno di una certa quotidianità e routine giornaliera. Tali circostanze possono spesso essere causa di diverse problematiche di non facile risoluzione, sia per il malato di Alzheimer, che per il caregiver, cioè chi se ne prende cura. Sono quindi necessarie alcune precauzioni in più per non sottovalutare e gestire al meglio diversi inconvenienti. Ecco sette preziosi consigli della Dott.ssa Loredana Locusta, psicologa esperta in neuropsicologia clinica e responsabile del Nucleo Alzheimer della Rsa lombarda Villaggio Amico.

    1. Controllare se e quanto beve

    Gli anziani sono particolarmente a rischio di disidratazione a causa del non bere abbastanza liquidi. Chi soffre di Alzheimer, specie già avanti con la malattia, non sentirà il bisogno di bere o non riuscirà ad esprimerlo.

    La disidratazione è un problema di difficile identificazione, ma se non controllata può portare ad un aumento del rischio di ricovero ospedaliero, infezioni del tratto urinario, invalidità e persino alla morte.

    Dovrà, quindi, essere cura del caregiver ricordargli di bere e tenere sotto controllo l’idratazione giornaliera del malato attraverso semplici espedienti, come impostare una sveglia o tenere sempre una bottiglia d’acqua vicino.

    2. Controllare cosa mangia

    Un malato di Alzheimer, ancora autosufficiente, è in grado di prepararsi da solo i propri pasti. Col caldo, anche l’alimentazione gioca un ruolo importante nel combattere l’afa, pertanto è importante controllare con discrezione cosa mangia, in particolare stando attenti alla quantità, alla varietà e alla conservazione degli alimenti assunti.

    3. Evitare che perda troppo peso

    Una persona affetta da Alzheimer può non dare importanza a quanto mangia, perciò potrebbe riportare un improvviso e pericoloso calo di peso. Ciò può, tuttavia, essere anche una conseguenza del mangiare sempre le stesse cose è il sottrarre all’organismo le vitamine di cui ha bisogno.

    Per evitare che dimagrisca eccessivamente è quindi importante tener sotto controllo il peso corporeo e, come detto prima, l’alimentazione.

    4. Valutare l’uso di alcuni farmaci in estate

    Oltre ad assicurarsi che il malato di Alzheimer assuma i farmaci prescritti e nel giusto dosaggio, è fondamentale verificare se col caldo non si verifichino degli effetti collaterali proprio in conseguenza della loro assunzione.

    Problemi vari possono insorgere, ad esempio, con i farmaci per l’ipertensione, che potrebbero, in associazione col caldo, abbassare eccessivamente la pressione. In questo caso è necessario confrontarsi sempre prima con il medico curante.

    5. Cosa fare in caso di scomparsa

    In estate soprattutto, il malato di Alzheimer può sviluppare comportamenti insoliti ed essere vittima di disorientamento e confusione. Potrebbe quindi cominciare a vagare e perdersi addirittura nei pressi della propria abitazione.

    Se in poco tempo non si dovesse individuare, è necessario allertare le forze dell’Ordine riferendo in modo specifico il suo aspetto fisico e le sue abitudini.

    6. Evitare le sue uscite nelle ore più calde

    Chi soffre di demenza può non dare importanza al fatto che uscire nelle ore più calde, specie se anziani, sia un rischio anche mortale. Per evitare di innervosirlo può essere utile programmare le uscite nei momenti più consoni, specialmente al mattino o al pomeriggio tardi.

    Tuttavia, anche in queste ore, è consigliato fargli indossare un cappello e degli indumenti freschi, ma non sintetici, che proteggano dal sole e siano traspiranti.

    7. Le malattie croniche aumentano il rischio di malessere

    Gli effetti del caldo estivo su un anziano affetto da Alzheimer si moltiplicano in presenza di malattie croniche. Particolarmente a rischio sono gli anziani che soffrono di patologie del cuore, come ischemia, infarti e aritmie, o che limitano la respirazione, oppure che alterano l’equilibrio dell’acqua e dei sali minerali, come nel caso dell’insufficienza renale.

    Chi è affetto da demenza darà poco importanza a fattori di questo genere o non riuscirà ad esprimere i suoi disagi fisici. È quindi importante prestare attenzione ai suoi gesti e al suo umore.