Mal di testa: cause, tipologie, cure e rimedi

Il mal di testa è un disturbo molto diffuso, che può interessare varie categorie di persone per svariate cause. Raramente è sintomo di patologie gravi; tuttavia il dolore alla testa, specie se di natura cronica e ostinata, è un segnale di allerta che invia l'organismo quando un particolare aspetto della propria vita dev'essere riorganizzato. Può essere, l'alimentazione, lo stile di vita o la psiche. L'importante è agire con i giusti rimedi!

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    Quali sono le cause, le tipologie, le cure e i rimedi del mal di testa? Secondo l’OMS, soffrire di mal di testa è un problema abbastanza comune, infatti quasi la metà della popolazione ne viene colpita almeno una volta nella vita. Tuttavia, in pochi pensano che il dolore percepito alla testa sia un disturbo fisico da indagare e curare in modo definitivo. Eppure, è un disturbo debilitante, che rischia di mettere in difficoltà, rendendo impossibili le consuete azioni della vita quotidiana. Esistono però delle soluzioni a cui ricorrere. Nella maggior parte dei casi, si tratta di rimedi del tutto naturali; in altri casi, possono venir in aiuto dei farmaci specifici, utili quando il dolore è continuo e diventa difficile da sopportare.

    Caratteristiche del mal di testa

    Il mal di testa in medicina viene comunemente definito cefalea ed è un dolore che si manifesta all’interno del capo o al collo. Secondo le statistiche, il dolore alla testa recidivo è tra le prime 20 patologie in grado di condizionare negativamente la qualità della vita di una persona.

    In genere, il mal di testa può essere improvviso o progressivo e continuo, debole o acuto, tanto da scatenare delle crisi forti e invalidanti. Inoltre, si può distinguere un disturbo episodico, e quindi saltuario e non frequente, o cronico, cioè con crisi molto ravvicinate tra loro e di lunga durata (almeno 15 giorni al mese).

    Ad oggi sono state distinte ben 150 forme diverse di mal di testa dall’International Headache Society: la classificazione si basa, in pratica, sui sintomi di ciascuna tipologia. Tuttavia, per semplificare il disturbo e agevolare la formulazione di una diagnosi, si distinguono principalmente le cefalee primarie da quelle secondarie.

    Cefalee primarie

    Nelle cefalee primarie la causa scatenante è di difficile identificazione e non può venir collegata in nessun caso a malattie o fattori specifici. Pertanto, sono di natura benigna, ma ciò non preclude il fatto che possano avere un impatto non indifferente sulla vita di chi ne soffre perchè possono influire in modo significativo sull’attività lavorativa e sociale, causando disagi e limitazioni. Ecco nel dettaglio le più diffuse.

    Cefalea tensiva

    La cefalea tensiva è caratterizzata da un dolore bilaterale di tipo gravativo-costrittivo, con la sensazione di un elastico che comprime la testa. Spesso viene confusa con l’emicrania, ma a differenza di quest’ultima la cefalea non è accompagnata da nausea e vomito.

    Il dolore percepito, se si soffre di cefalea tensiva, non è molto intenso e migliora con l’attività fisica o con posture più corrette. Può essere occasionale, caratterizzata da episodi che durano alcune ore fino a qualche giorno, o addirittura essere di natura cronica, con attacchi quotidiani.

    Emicrania

    L’emicrania è una delle forme più comuni di mal di testa e colpisce in prevalenza le donne. È caratterizzata, in genere, da un dolore unilaterale, pulsante, di marcata intensità, che si aggrava con l’attività fisica.

    Chi soffre di questo tipo di mal di testa può mostrare sintomi come nausea, vomito, fastidio per luci o rumori. Negli episodi di emicrania con aura, invece, sono presenti anche disturbi visivi, con la manifestazione di lampi o flash scintillanti, e fisici, come la perdita di sensibilità degli arti.

    Quando il mal di testa si presenta da almeno 3 mesi, per più di 15 giorni al mese, si definisce emicrania cronica, una patologia altamente invalidante, causata da una non adeguata cura della forma acuta. Il dolore più raggiungere picchi d’intensità davvero severi e durare dalle 4 alle 72 ore.

    Inoltre, quando il dolore coinvolge le strutture vestibolari deputate al controllo dell’equilibrio, si parla si emicrania vestibolare, mentre quando il mal di testa deriva da problemi di vista o da vere e proprie patologie oculari, l’emicrania è detta oftalmica, la quale, essendo caratterizzata da cause ben definite, fa tuttavia parte delle cefalee secondarie.

    Cefalea a grappolo

    Tra i mal di testa più dolorosi c’è quello definito a grappolo. La cefalea a grappolo è caratterizzata da attacchi che si ripetono in maniera ciclica nel tempo, seguendo sempre uno stesso schema, ripresentandosi nello stesso periodo.

    La cefalea a grappolo può presentarsi anche durante il sonno provocando il risveglio. Questa tipologia di mal di testa colpisce prevalentemente gli uomini intorno ai 40 anni, ma viene definita comunque una forma rara.

    Cefalee secondarie

    Le cefalee secondarie sono conseguenti ad un ampio spettro di patologie. Il mal di testa rappresenta quindi, in questo caso, la spia di un disturbo sottostante che può essere anche di natura molto grave, tanto da compromettere la vita di una persona: un esempio possono essere anche i tumori, ma è un fenomeno poco comune. Tuttavia, le forme più diffuse sono invece:

    In genere, le cefalee secondarie si manifestano improvvisamente con sintomi che regrediscono dopo un periodo relativamente breve di tempo. Questo tipo di mal di testa nei bambini, o nei ragazzi, è spesso conseguenza di infezioni delle vie respiratorie o di influenze.

    Possibili cause

    Le cause del mal di testa sono molteplici e di varia natura. Di norma, le cefalee primarie non dipendono quasi mai da un’unica causa: nella maggior parte dei casi, infatti, sono il risultato dell’interazione tra una predisposizione genetica, cause interne all’organismo, e fattori esterni.

    In casi minori, il mal di testa può essere provocato da un trauma alla testa o da patologie di fondo più gravi, per cui la cefalea viene definita secondaria, in quanto rappresenta semplicemente un sintomo aspecifico.

    Indagare la causa del problema è comunque un elemento fondamentale per poter curare il mal di testa. Solo così, infatti, è possibile adottare la strategia terapeutica più efficace, in grado di eliminare definitivamente il dolore all’origine. Ecco nel dettaglio tutte le possibili cause alla base delle più comuni tipologie di mal di testa.

    Tipo di mal di testaCause
    Cefalea tensivaInvolontaria e continua contrazione dei muscoli della nuca, della fronte, delle tempie, del collo e delle spalle; postura scorretta, stress e tensioni emotive
    EmicraniaPredisposizione, origine neurovascolare, stress, variazioni ormonali, tensioni cervicali, insonnia e bioritmi sfasati, ciclo mestruale, stanchezza, esposizione prolungata a luci e rumori, alimentazione, eccesso di sostanze eccitanti
    Cefalea a grappoloAlterazioni ormonali e nervose con potenziale coinvolgimento dell’ipotalamo, stress, jet-leg, consumo eccessivo di bevande alcoliche e fumo
    Cefalee secondarieSinusite, caldo, allergie alimentari, ciclo mestruale, otite e faringite, trauma cranico, cervicale, colpo di frusta, ipertensione, uso o sospensione di farmaci o droghe, consumo eccessivo di alcol o caffè, infezioni virali e batteriche, disidratazione, diabete o malattie renali, problemi ai denti o alla vista, tumori alla testa
    Nevralgie cranicheInfiammazione dei nervi cranici e/o cervicali

    Rimedi farmacologici

    Nonostante la molteplicità di cause alla sua origine, nella maggior parte dei casi il mal di testa si risolve in poche ore e in maniera del tutto spontanea. Tuttavia, non è raro che il dolore alla testa sia talmente forte e martellante da necessitare di immediate cure: in questo caso, i farmaci sono la prima scelta nel contrastare il mal di testa in modo efficace e relativamente veloce.

    L’uso di medicinali che allevino i sintomi, non agiscono sulle cause, pertanto sono consigliati in caso di mal di testa di lieve o moderata entità, le cui cause non sono imputabili a gravi patologie cliniche. Nello specifico, vengono comunemente prescritti farmaci a base di:

    • Paracetamolo
    • Acido acetilsalicilico
    • Ibrupofene
    • Naproxene
    • Ergotamina
    • Diidroergotamina

    Il medico potrà optare anche per i farmaci contenenti i triptani, in grado di agire sull’attività nervosa, influenzando i livelli di serotonina. Utili anche i miorilassanti e i tranquillanti, soprattutto nella cervicale da stress e quando il mal di testa è determinato da un elevato livello di ansia.

    Inoltre, da oltre un anno è in fase sperimentale presso l’Unità per la cura e la ricerca su cefalee e dolore dell’Irccs San Raffaele Pisana, il vaccino contro il mal di testa, composto da anticorpi monoclonali in grado di disattivare il dolore emicranico.

    Rimedi naturali

    Per alleviare un mal di testa momentaneo e di lieve entità, si può ricorrere ad alcuni rimedi naturali, in grado di fermare il dolore senza arrecare alcun effetto collaterale. Scegliere di affidarsi ai rimedi naturali per contrastare il mal di testa dev’essere fatto solo dopo aver accertato la benignità del problema. Tra i principali rimedi, possono essere utili:

    Integratori di magnesio

    Alcune sostanze nutritive sono veri e propri toccasana per prevenire il mal di testa. Il magnesio, forte della sua capacità di contrastare l’effetto del glutammato, è in grado di normalizzare l’eccitabilità di alcuni circuiti nervosi iperattivi, all’origine del mal di testa.

    Per assicurarsi una buona dose di magnesio, meglio scegliere gli ortaggi a foglia verde, la frutta secca e alcuni pesci, come il merluzzo o l’aringa. Ottimi allo scopo anche la Vitamina B2 e per il Coenzima Q10: ne sono ricchi latticini, uova e fegato, soia, spinaci, cereali e olii vegetali.

    Impacchi freddi

    Per contrastare i sintomi dolorosi del mal di testa frontale, è sufficiente bagnare una garza sterile con dell’acqua fredda, ed applicarla sulla testa, fino a quando non si sarà riscaldata alla medesima temperatura corporea.

    Erbe officinali

    Se la colpa della cefalea è da attribuire a stress e tensioni, le migliori alleate naturali sono la melissa e la valeriana, che hanno efficaci proprietà analgesiche, rilassanti e calmanti.

    La melissa è l’ingrediente perfetto per una tisana giornaliera, mentre la valeriana può essere assunta sotto forma di tintura madre. Analgesica e rilassante anche la tisana a base di salice bianco, ottimo per allentare le tensioni emozionali, ma anche muscolari.

    Rimedi omeopatici

    Nei confronti del mal di testa, l’omeopatia agisce sia sul disturbo vero e proprio che sulla psiche, dove si trova la vera origine del dolore. Pertanto, ad ogni tipo di mal di testa corrisponderà uno specifico rimedio omeopatico, ad esempio:

    • Arsenicum album – Quando il dolore compare in un momento di forte tensione o stress o a seguito di un litigio;
    • Kalmia latifolia - Per combattere il mal di testa che parte dal collo e si estende dalla nuca fino al centro della testa, compare soprattutto la mattina e si intensifica verso sera;
    • Belladonna – Quando la cefalea è intensa, violenta, pulsante, di solito frontale e con ipersensibilità al cuoio capelluto;
    • Cimicifuga – Da scegliere in caso di rigidità di collo e dolore che si presenta soprattutto con il ciclo mestruale o con i cambiamenti ormonali durante la menopausa;
    • Ignatia amara – Quando il dolore compare in modo costante sul lato sinistro della testa, quasi fosse un chiodo fisso, e migliora quando vengono scaricate le tensioni;
    • Nux vomica – Indicato per il mal di testa da stress o da cattiva digestione, che provoca nausea e mal di stomaco.

    Chiropratica

    Numerosi studi hanno da tempo dimostrato diversi tipi di mal di testa e la chiropratica possono essere un binomio perfetto. Il principale obiettivo di questa disciplina è quello di eliminare qualsiasi tipo di interferenza neuro-muscolo-scheletrica che possa essere causa del mal di testa. Tale scopo viene realizzato attraverso la manipolazione dei punti che causano il dolore.

    Alimentazione e mal di testa

    In genere, seguire una dieta sana e bilanciata, cercando di evitare gli eccessi alimentari ed apportando una corretta idratazione all’organismo, è il modo migliore per prevenire il mal di testa.

    Secondo gli esperti l’alimentazione è una delle principali cause che possono indurre il mal di testa in un soggetto. In particolare, si tratta di cibi che contengono determinate sostanze pro-infiammatorie, che svolgono azioni psicoattive e vasoattive. Tra questi cibi troviamo:

    • formaggi stagionati
    • agrumi
    • dado da brodo
    • banane
    • fichi
    • fragole
    • aspartame
    • salumi
    • carni in scatola
    • cibi grassi
    • fritture
    • bevande contenenti caffeina
    • bevande alcoliche
    • molluschi
    • cipolle

    Sebbene esistano alimenti in grado di attivare crisi emicraniche, questi non sono mai la causa primaria del problema, ma solo un fattore di rischio. Pertanto, eliminare completamente dalla propria dieta diversi cibi non sarà il rimedio più consono per curare il mal di testa.

    Un consiglio può essere quello di tenere un diario, nel quale, per diverso tempo, verranno riportati alimentazione e sintomi del dolore alla testa. Sulla base di questi potranno venir eliminati o reintrodotti alcuni alimenti per capire le diverse reazioni e smascherare delle intolleranze più o meno marcate.