Mal d’auto: causa e rimedi

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Chinetosi

Soprattutto se siamo soliti viaggiare con bambini al seguito sappiamo molto bene di ciò che parliamo, anche se il fenomeno è diffuso pure negli adulti, la riprova ce la da la semplice constatazione di apprendere che a soffrire di mal d’auto o più scientificamente chinetosi in Italia sono ben sette milioni di persone.

Viaggio nell’inferno!

Un esercito gli affetti dunque da quella che si può anche definire nausea da movimento per i quali un viaggio neppure troppo lungo si tramuta in un calvario insopportabile e penoso e a chi vi soffra non sfugge alcun mezzo di locomozione, a parte il treno che sembra poco coinvolto nel fenomeno, automobile, nave e aereo sono i mezzi di trasporto che fanno soffrire gli affetti dalla chinetosi.

Come si manifesta la chinetosi

All’inizio il soggetto suda freddo ed in maniera profusa, fino ad assumere un pallore che genera ansia in lui stesso, successivamente se il mezzo di locomozione non si arresta, atteso che cessata la causa che l’abbia generata si torna ben presto alla normalità, la persona lamenta mal di testa, vertigini,nausea fino al vomito.

Se parliamo di mal d’auto la condizione viene aggravata anche dallo stile di guida del conducente, visto che in aereo ed in mare è molto improbabile convincere il pilota ad andare più prudentemente! in auto è invece possibile chiedere al guidatore di assumere una guida più tranquilla e con meno strappi possibili. Infatti, brusche frenate, accelerazioni brucianti, violente sterzate possono trasformare in un incubo anche un piccolo tragitto di qualche manciata di minuti addirittura effettuato in città ma per chi soffre di chinetosi, una strada ad esempio di montagna contrassegnata da una serie continua di curve, peggio ancora di tornanti, trasformano il tour in un vero dramma ed in questo caso non c’è pilota che tenga!

Le cause della chinetosi

Da premettere che le cause del mal d’auto, se restiamo nell’ambito delle quattro ruote, risiedono nell’orecchio, infatti i bambini sono più esposti degli adulti alla chinetosi perché il loro apparato vestibolare non è ancora del tutto sviluppato e dunque non si è del tutto abituato allo stress vissuto, una condizione questa che di norma con l’età tende a normalizzarsi. Così accade che all’interno dell’orecchio dove risiede l’apparato vestibolare, si ritrovino particolari strutture che presiedono all’equilibrio senza le quali non potremmo assumere la stazione eretta; tuttavia, quando i movimenti diventano bruschi, come accade in auto, soprattutto quando chiamato in causa è l’apparato dei bambini, il segnale di cambiamento di posizione viene continuamente inviato al cervello che tende a confondersi e nel cercare di stabilizzare i diversi segnali che gli giungono finisce esso stesso per andare a sollecitare determinati nervi che agiscono sull’apparato gastrico stimolandolo e provocandone la nausea se non addirittura, come visto, il vomito stesso.

I rimedi

Innanzitutto prima di pensare ai farmaci si possono provare forme empiriche che consistono nel fare assumere pasti leggeri e possibilmente secchi, biscotti, cracker, grissini prima e durante il viaggio, evitando accuratamente il ricorso a bevande ghiacciate soprattutto se in presenza di elevate temperature ambientali. Poi ci sono metodi che consistono nella scelta della posizione da assumere in auto, meglio posizionarsi davanti, ciò in quanto il fatto di scorgere la strada e ciò che accade in prossimità dei nostri occhi riesce a fronteggiare la nausea in quanto si tende a confondere meno il cervello, mentre è assolutamente sconsigliato leggere.

I rimedi farmacologici e non

Oggi in commercio esistono rimedi farmacologici e non, abbastanza efficaci, si va infatti dai chewingum, che assunte al primo manifestarsi dei sintomi agiscono in un paio di minuti massimo, quasi sempre risolvendo al meglio il problema.

Compresse e supposte

Tali presidi farmacologici vanno assunti una mezz’oretta prima di partire e, dunque, non ai primi sintomi, vanno tuttavia prescritti dal medico anche se qualcuno ricorre ai fai da te, anche perché il medico sarà in grado di valutare eventuali controindicazioni previste per ogni paziente.

Cerotti

Sono riservati agli adulti e vanno applicati nella parte glabra posta dietro l’orecchio un paio di ore prima del viaggio. Tali cerotti sono a base di una sostanza chimica chiamata scopolamina che attenua la nausea. La durata d’azione del presidio è abbastanza lunga in ogni caso non andranno mai applicati due cerotti in contemporanea con la speranza, errata, che ciò serva potenziare l’effetto del farmaco.

Braccialetti

Ideali soprattutto per i bambini, visto che i braccialetti non rilasciano sostanze farmacologiche, sfruttano il sistema della compressione sul modello praticato anche nell’agopuntura cinese infatti una parte del braccialetto comprime una zone precisa del polso e altrettanto farà l’altro braccialetto posto nell’altro braccio. I braccialetti vanno benissimo anche per gli adulti e per coloro cui si preferisce non somministrare ulteriori farmaci magari perché trattasi si pazienti già abbastanza medicalizzati.

Una raccomandazione utile

Nella malaugurata ipotesi che a soffrire di chinetosi sia anche il conducente, fatto quest’ultimo abbastanza raro, oppure nel caso che chi soffra di chinetosi si alterni poi alla guida dell’auto, eccezion fatta per i braccialetti, non potrà far uso di null’altro rimedio; ciò in quanto le sostanze chimiche che vengono rilasciate con tali farmaci causano una pericolosissima sonnolenza per chi conduce un mezzo, mettendo a repentaglio la sicurezza stradale propria e altrui.

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Lun 29/06/2009 da in ,

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