Mal d’amore: il nuovo libro di Frank Tallis

Mal d’amore: il nuovo libro di Frank Tallis

L'amore potrebbe essere niente altro che una malattia, quando dura oltre la procreazione

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    Cuore

    Lo psicologo clinico inglese ha insegnato psicologia clinica e neuroscienze al King’s College e ha scritto un libro che parla di una delle malattie piu’ vecchie del mondo: il mal d’amore. Da sempre presenta gli stessi sintomi, fino al ’600 e’ stato usato per spiegare varie cose, tra cui a volte anche sofferenze tutt’altro che passeggere, ma secondo questo specialista il mal d’amore sarebbe qualcosa di piu’ “grave” di quanto si pensa.

    L’amore a volte puo’ prendere delle strade impervie, e si trasforma in maniacalita’ ossessiva. Qualsiasi tipo d’amore prevede un disturbo compulsivo-ossessivo nell’attrazione verso l’amato, la mente, il pensiero, la psiche, il cuore, tutto e’ concentrato sull’oggetto del desiderio, non molto diversamente da quanto fa una persona ammalata psichicamente.

    Dal punto di vista psichiatrico infatti i livelli della serotonina sono simili tra chi e’ ammalato e chi e’ innamorato.

    L’amore causa pensiero fisso e dipendenza, con ricorrente necessita’ di vedere l’oggetto del desiderio: anche in questo la differenza con i soggetti “addicted” non e’ molta, del resto l’innamoramento e’ per definizione una “love addiction”, che pero’ ha fini positivi: unire due persone fino a che la prole generata non e’ autonoma per sopravvivere. Poi l’amore finisce, a volte anche prima, ma questa e’ una patologia diversa.

    Dal punto di vista chimico l’incontro con l’amato fa rilasciare dal cervello la feniletilamina, un composto che assomiglia alle anfetamine, il suo effetto e’ simile a quello degli oppiacei e quando si smette causa crisi di astinenza e di dipendenza chimica.

    Dal punto di vista psichico chi e’ piu’ innamorato tende a imitare e assomigliare all’amato, anche questa imitazione puo’ diventare malattia: si tratta “folie a deux” momento in cui per malattia due persone sconfinano reciprocamente tra loro, immedesimandosi e creando confusione di identita’.

    Il fatto che accada nelle coppie innamorate fa impressionare, ma alla lunga certi tipi di rapporti molto stretti e possessivi ingenerano questo tipo di patologia e due, in cui e’ difficile penetrare e che e’ quasi impossibile interrompere finche’ esiste amore.

    Infine non tutte le ciambelle escono col buco, per dirla comunemente, perche’ l’euforia e il dolore ingenerano instabilita’ mentale, poca affidabilita’ e possibilita’ di incorrere in errori di valutazione.

    Il disturbo bipolare temporaneo, quando non e’ una malattia a se’, porta sempre alla depressione.

    Per questo in certe coppie momenti di tensione e di crisi alternati a momenti di dolcezza infinita sono normali, se venisse a mancare l’equilibrio potrebbe essere grave, quando accade si verificano episodi tragici: violenze, abbandoni, separazioni, anche suicidio.

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