Ma chi l’ha detto che… sette claim pubblicitari su otto bocciati!

Ma chi l’ha detto che… sette claim pubblicitari su otto bocciati!
da in Alimentazione, Associazioni Consumatori, Bambini, Colesterolo, Primo Piano
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    Spesa

    In passato accadeva più sovente, oggi un po’ meno, perchè noi consumatori ci siamo fatti nel tempo più smaliziati, ma sostenere che mangiare un frutto, bere una bibita, faccia bene a quello o quell’altro organo, a un individuo di una certa età rispetto ad un altro, così come, sostenere a spada tratta, ad esempio, che i denti resistono più a lungo con questo o quell’altro composto e via di seguito, se ieri tali proclami di molti industriali alimentari, ma anche della chimica, complice la solita martellante campagna pubblicitaria annessa, potevano passare come miracolosi, semmai solo un po’ esagerati e nient’altro, adesso tutto viene un po’ più filtrato attraverso Enti, non sempre governativi che cercano di stabilire, scienza a fianco, quanto di vero vi sia in ciò che si mette in mostra, speso utilizzando testimonial d’eccezione e i risultati sono davvero sconcertanti!

    A darci manforte nel classificare le verità dalle mezze verità fino a smascherare la menzogna scende in campo l’ENFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare che s’è presa la briga di valutare i messaggi trionfalistici dei produttori, per lo più di alimenti, alla luce dei risultati ottenuti e delle analisi condotte dai laboratori all’avanguardia in possesso dall’Ente, in un’inchiesta che col solito piglio della autorevolezza, è stata interamente condotta dall’ormai celeberrimo sito di Altroconsumo.

    Certo, lo studio è ancora in una fase per così dire embrionale, si pensi che sono da valutare qualcosa come 220 claim pubblicitari inneggianti alla salute, previa consumazione del prodotto pubblicizzato e fin’ora sono stati valutati solo 8 di questi proclami roboanti, ben poco, è vero, ma la percentuale di messaggi fuorvianti artatamente immessi nei messaggi pubblicitari al fine di aumentare le vendite di quello o quell’altro prodotto è spaventosamente alta, si giunge a considerare che sette su otto siano messaggi che non hanno alcuna relazione scientifica degna di nota rispetto a ciò che si tende a far passare per miracoloso e chi spera di utilizzare indirettamente i bambini per indurre soprattutto i genitori a consumare un dato prodotto, basandosi sulle virtù di salubrità promesse lo fa, non sempre del tutto inconsapevolmente, poco immaginando che quanto afferma non ha alcuna base scientifica valida a supporto.

    Chi ad esempio sostiene che nutrendosi di un determinato prodotto reclamizzato vede aumentare il proprio benessere psico-fisico lo dice senza alcuna base scientifica, almeno per i prodotti fin’ora testati; in questo bailamme di promesse poco affidabili, se ne salva una che riguarda il vantaggio per la salute che si ottiene con il consumo di steroli vegetali in grado, nel breve periodo, di agire favorevolmente sulla salute abbassando il colesterolo.

    Il lavoro è ancora lungo da espletare ma una volta ultimato spetterà agli Organi sanzionatori intervenire sulle aziende che fino adesso hanno sbandierato dati destituiti di ogni fondamento scientifico.

    Non ci resta che riportare per intero, grazie ad Altroconsumo, i Claim fin’ora bocciati dall’EFSA:

    Tre razioni al giorno di latticini danno un peso salutare a bambini e adolescenti. Non esiste il rapporto causa (consumo di latticini) ed effetto (peso salutare).
    I latticini aiutano la salute dentale; un integratore alimentare derivato da frutta e fermenti con lactobacilli e batteri lattici stimola e aiuta il sistema immunitario dei bambini. Non c’è alcuna dimostrazione.
    Le pastiglie di semi di lino e soia riducono il rischio osteoporosi; le pastiglie di fichi d’India migliorano il colesterolo.

    Non lo sostiene alcun studio scientifico.
    Alcuni estratti di piante di cacao e polioli sono utili contro il soprappeso. Non ci sono risultati scientifici che lo dimostrino.
    Gli acidi linoleico e alfa linoleico (acidi grassi omega 3 e omega 6) favoriscono lo sviluppo. E’ vero ma solo nell’ambito di una dieta equilibrata.

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