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Lussazione gomito: sintomi, esercizi di riabilitazione e tempi di recupero

Lussazione gomito: sintomi, esercizi di riabilitazione e tempi di recupero

La lussazione del gomito ha sintomi specifici, come il dolore e la dislocazione dell’articolazione

da in Articolazioni, Ossa
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    Per lussazione del gomito si intende l’episodio in cui le ossa che compongono l’articolazione sono costrette ad un processo di disallineamento, che generalmente si verifica quando una persona cade su una mano tesa. Per i bambini il tutto si può verificare quando vengono sollevati o ruotati facendo leva sui loro avambracci. I sintomi sono molto evidenti, perché si prova un forte dolore e si ha una distorsione dell’articolazione. Per la riabilitazione sono necessari degli specifici esercizi a scopo fisioterapico, anche se i tempi di recupero sono molto soggettivi.

    I sintomi

    I sintomi della lussazione del gomito consistono in un dolore esterno molto forte ed è evidente una distorsione dell’articolazione. A volte ci può essere la comparsa di ecchimosi e questo si verifica soprattutto quando il gomito è soltanto parzialmente dislocato, nei punti in cui i legamenti sono stati soggetti ad un allungamento o ad uno strappo.

    Gli esercizi di riabilitazione e i tempi di recupero

    La riabilitazione di un gomito lussato si basa sulla messa in atto di alcuni appositi esercizi. In genere viene richiesto l’utilizzo di alcuni semplici attrezzi, come delle palle da tennis, delle racchette o una coppia di manubri. L’allenamento deve essere eseguito in serie, cercando di prendersi un po’ di tempo di recupero di 2 o 3 minuti tra ogni serie.

    Prima di ogni esercizio ci si deve curare di un breve riscaldamento. Si può impugnare una palla da tennis in ciascuna mano e stringerla con forza più volte di seguito.

    Si può tenere in mano una clavetta, flettendo il gomito a 90 gradi, per poi eseguire delle torsioni del polso sia in senso orario che antiorario.

    Con la racchetta, impugnata a piedi uniti e in posizione eretta, si devono eseguire dei giri esterni e dei mulinelli. Inoltre ci si può servire di piccoli pesetti o di manubri per mettere l’avambraccio in posizione prona e supina, tenendo il braccio aderente al tronco.

    In piedi, con le gambe divaricate, impugniamo in modo saldo il manubrio. Se teniamo il braccio aderente al tronco, si possono eseguire delle circonduzioni con l’avambraccio.

    In questo modo, via via, si può procedere agli adeguati tempi di recupero, per la guarigione della lussazione o della sublussazione. Naturalmente il tutto può avvenire anche tramite una specifica terapia a base di antinfiammatori. E’ evidente, però, che i tempi sono molto soggettivi e variano in corrispondenza di diversi fattori, come l’età e le condizioni di salute del soggetto. Un fattore che incide molto è anche la gravità o meno della lussazione stessa.

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