Lucky iron fish: il pesce di ferro per curare l’anemia

Lucky iron fish: il pesce di ferro per curare l’anemia

Lucky iron fish è il pesce di ferro per curare l’anemia

da in Anemia
Ultimo aggiornamento:
    Curare l'anemia con un pesce di ferro

    Lucky iron fish è il pesce di ferro per curare l’anemia. Si tratta di un pesciolino di ferro da aggiungere alla cottura dei cibi con un po’ di succo di limone. Esso potrebbe svolgere un ruolo importante per riportare i valori del ferro nella norma. Questo pesciolino sarebbe il frutto dell’invenzione di un medico canadese, che si chiama Christopher Charles. Il pesce, che costerebbe soltanto 20 dollari, sarebbe stato già utilizzato nel mondo da 2.500 persone, fra cui alcune che abitano nei villaggi della Cambogia, dove la carenza di ferro è molto diffusa. Il pesciolino sarebbe in grado di garantire la quantità di ferro necessaria fino al 75% e gli effetti durerebbero nel tempo, per circa 5 anni.

    Tutto inizia dalla Cambogia, quando nel maggio 2008 Christopher Charles completò i suoi studi presso il corso di laurea in scienze biomediche. Fu proprio in quel tempo che ricevette delle sovvenzioni per condurre una ricerca epidemiologica sanitaria in Cambogia. Si scelse proprio quel luogo, perché c’era necessità di volontari e assistenti per un programma che potesse trattare in modo adeguato la carenza di ferro nella dieta.

    Circa il 60% delle donne cambogiane in gravidanza soffre di mancanza di ferro, proprio perché c’è carenza di questo minerale assunto attraverso l’alimentazione. Tutto ciò comporta delle complicazioni, come il travaglio prematuro e le emorragie che si possono avere al momento del parto. Inoltre i bambini, proprio a causa dell’anemia, presentano una maggiore incidenza di problemi di sviluppo del cervello.

    Si stima che la carenza di ferro sia il disturbo nutrizionale più diffuso in Cambogia, che colpisce il 44% della popolazione. Si potrebbe rimediare attraverso l’uso delle pentole in ghisa, che rilascerebbero il ferro al cibo durante la cottura. Ma gli individui che vivono nelle condizioni di povertà nelle zone rurali della Cambogia non possono permettersi di comprare queste pentole, che costano molto.

    Gli stessi costi proibitivi hanno alimenti ricchi di ferro, come la carne rossa o i legumi. Proprio alle donne della Cambogia furono distribuiti dei dischi di ferro e fu chiesto loro di metterli nei loro piatti, mentre bolliva l’acqua, ad esempio per fare la zuppa.

    Le donne dei villaggi della Cambogia erano restie a mettere questi dischi di ferro nelle loro pietanze. Per cui il dottor Charles escogitò un sistema. Nel corso di alcune discussioni con gli anziani, il medico apprese che c’erano alcune specie di pesce che in Cambogia sono considerate dei simboli di buona fortuna e sono ritenute in grado di apportare salute e felicità.

    Proprio per questo sono state create delle forme di pesce, che sono state accolte più positivamente dagli abitanti dei villaggi e sono state utilizzate nella cottura dei cibi. Attraverso l’uso di questi pesci di ferro, si è potuto riscontrare un miglioramento per quanto riguarda la carenza di ferro, con un aumento immediato dei livelli di questo minerale nel sangue. Inizialmente la sperimentazione fu condotta da settembre del 2008 a febbraio del 2009 ed ha portato a risultati non trascurabili.

    562

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Anemia
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI