Lo svenimento è diffuso tra i giovani, e non sempre è grave

Durante l'ultimo Congresso della Società Europea di Cardiologia, si è discusso sugli svenimenti, diffusi tra i giovani, e di diversi tipi: il più raro dovuto a problemi al cuore e il più frequente a stimoli emotivi

da , il

    Tra i giovani, secondo gli studi, svenire è molto diffuso e molti specialisti sottolineano che non sempre è grave. Lo svenimento, chiamato anche sincope, è la perdita di conoscenza, che può durare un brevissimo tempo oppure prolungarsi un po’ (aumentando la preoccupazione delle persone che assistono); le cause possono essere varie, non sempre dipende da un’alterazione cardiaca. Secondo le statistiche circa il 40% dei giovani, con meno di trent’anni, è svenuto almeno una volta; e le donne risultano le più colpite.

    Durante l’ultimo Congresso della Società Europea di Cardiologia, sono stati presentati degli studi che mostrano come lo svenimento non sempre è così grave come molti pensano. Esistono varie forme di sincope, che si differenziano proprio per la gravità dell’evento. Sicuramente esistono dei casi dovuti ad un problema cardiaco (i casi più gravi), per questo prendono il nome di “da cuore matto”. In questi casi, molto rari, la sincope è improvvisa, dura più nel tempo, di solito senza preavviso, tranne in alcuni casi una certa sudorazione e un annebbiamento della vista. A cosa è dovuto? La causa è un’aritmia che rallentando o accelerando il battito cardiaco, provoca una riduzione dell’afflusso di sangue al cervello. Mentre nei classici svenimenti, più frequenti, si presentano una serie di avvisaglie come sudorazione intensa, pallore, nausea, capogiri, dovuti solitamente ad un evento emotivo, ad una forte emozione, ma anche stando molto in piedi in un ambiente molto caldo, inoltre è molto più breve.

    Da queste differenze si nota come i due tipi di svenimenti sono riconoscibilissimi, e difficilmente li si può confondere. Anche da un punto di vista terapeutico vengono trattati in modo diverso: la sincope “da cuore matto” può essere evitata se, appena si sospetta un problema cardiaco, si effettuano dei semplici esami specialisti, come l’elettrocardiogramma. Per quanto riguarda il classico svenimento non esiste una terapia, secondo gli specialisti è utile l’attività fisica, bere molta acqua e nel caso in cui ci si renda conto dell’imminente sincope occorre effettuare una manovra contropressoria: ossia contrarre forte gambe, glutei e braccia in modo tale da aumentare la pressione ed evitare la perdita di coscienza.