Liposarcoma: sintomi, tipologie e terapia

Liposarcoma: sintomi, tipologie e terapia

Il liposarcoma è un tumore del tessuto connettivo ed in particolare delle cellule adipose

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    Cos’è il liposarcoma? Quali sono i sintomi, le tipologie e la terapia indicata? Il liposarcoma è un tumore del tessuto connettivo ed in particolare delle cellule adipose. Annualmente vengono diagnosticati circa 5000 nuovi casi di sarcoma, laddove il liposarcoma rappresenta dal 9.6% al 17% dei sarcomi delle parti molli. Questa tipologia tumorale colpisce principalmente gli adulti di genere maschile tra i 40 e i 60 anni e le statistiche nazionali parlano di circa 2 persone ogni 100.000. I liposarcomi tendono a svilupparsi nella cavità addominale, negli spazi viscerali, nella zona retroperitoneale, sul collo e sulla coscia.

    Tipolgie e sintomi
    A seconda del crescente grado di malignità, i liposarcomi si dividono in quatto tipologie: ben differenziato, mixoide, a cellule rotonde e pleomorfo. Soprattutto nelle fasi iniziali è importante distinguere un lipoma benigno da un liposarcoma, che è la forma di lipoma maligno. Fintanto che la massa è di dimensioni ridotte, questa forma tumorale risulta essere perlopiù asintomatica. Solo quando il liposarcoma si ingrossa il paziente tende a percepire un dolore crescente causato dai muscoli appiattiti, fastidio costante nei movimenti e la presenza di un rigonfiamento, di una massa dura ed elastica che tende ad aumentare di dimensione. Una diagnosi precoce è fondamentale, infatti il tasso di sopravvivenza dei casi trattati tempestivamente è pari al 90% a distanza di 5 anni, ma si riduce al 15% nelle forme più avanzate sulle quali si è intervenuti tardivamente.
    Diagnosi e terapia
    Per diagnosticare un liposarcoma il medico dovrà effettuare un accurato esame obiettivo e fisico sul paziente ed eseguire una serie di test specifici e radiologici quali l’ecocardiografia, la tomografia computerizzata, la risonanza magnetica nucleare (RMN), la radiografia del torace, l’angiografia ed, eventualmente, una biopsia.

    Unitamente a questo, lo specialista consiglierà di eseguire anche degli esami di laboratorio che comprendono generalmente il controllo dell’emocromo, della VES e dei parametri biochimici. Una volta evidenziata o meno la presenza del liposarcoma il medico potrà individuare la terapia più indicata in base alle specifiche esigenze del paziente. Questa forma tumorale richiede generalmente un intervento chirurgico di asportazione volto a rimuovere interamente la massa e a prevenire le recidive e una cura farmacologica tendenzialmente a base di farmaci chemioterapici, che in futuro forse potranno essere assunti a domicilio per migliorare la qualità della vita del malato. Asportato il liposarcoma ed ultimate le terapie, infine, il paziente dovrà sottoporsi a controlli periodici per evidenziare tempestivamente degli eventuali segni di recidiva o metastasi.

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